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domenica 6 gennaio 2013

PANDORLATO

Buondì a tutti e buon anno!! Con questa ricetta diamo il via ufficialmente all'attività di LeCodette nel 2013!
E' vero che ve l'avevo promesso un bel po' di tempo fa.. ma anche noi abbiamo bisogno di una pausa ogni tanto!!
Il Pandorlato è un dolce inventato da Paoletta (foodblogger di Anice&Cannella), che ha rivestito in modo natalizio il Pan Babà del mitico Adriano Continisio.
Il mio risultato visivamente non è lontanamente paragonabile ai loro, ma vi assicuro che il sapore era stratosferico!
E' passato Natale? E' passato il primo dell'anno? Non preoccupatevi..questo dolce si può fare quando si vuole perchè ha bisogno di un solo giorno di preparazione..e poi lo si può sempre vestire di Pasqua!!
Per tempi e procedimenti vi scriverò i miei, per le foto dei vari passaggi vi suggerisco di dare uno sguardo alle loro foto..oltre che fantastiche, sono i perfetti indicatori di come dovrebbe essere l'impasto ai vari stadi!
I link li trovate a inizio post.
Detto questo, iniziamo!

INGREDIENTI per 1 panettone da 750 gr:

  • 280 gr farina manitoba 350W
  • 80 gr latte intero leggermente tiepido
  • 100 gr zucchero
  • 110 gr burro
  • 3 tuorli medi
  • 3 albumi medi
  • 8 gr lievito fresco di birra
  • 5 gr sale
  • 1 cucch.no miele
  • 2 cucchiai di liquore (io ho fatto 1 di amaretto ed 1 di cointreau)
  • scorza di un'arancia
  • scorza di un limone
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • mandorle spellate per decorare
  • granella di zucchero per decorare

INGREDIENTI per la glassa:
  • 1 albume
  • 35 gr farina di nocciole (o di mandorle)
  • 1 cucch.no di cacao amaro
  • 50 gr zucchero
  • 10 gr maizena o fecola di patate
La sera verso le 9:
Nella ciotola dell'impastatrice mescoliamo il latte intiepidito con il lievito di birra, il cucch.no di miele e 70 gr di farina, fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprite con pellicola la ciotola e lasciate lievitare per 45 minuti circa. L'impasto sarà pronto quando si sarà visivamente gonfiato.

ore 10 di sera circa:
Come prima cosa montate il gancio a foglia nella planetaria.
Unite al primo impasto gli albumi, il resto della farina (che avrete avuto l'accortezza di setacciare, poichè una farina ben ossigenata, permette con più facilità la creazione di glutine e della maglia glutinica) e mescolate a velocità 2 (clatronic). Dopo un paio di minuti unite il sale, il liquore e aumentiamo "di due" la velocità della planetaria per poter incordare (circa 10 minuti).

NB! Incordare significa creare una maglia glutinica molto sviluppata. I segni per capire se siete giunti alla vera incordatura sono: un impasto liscio (quasi vellutato), estremamente elastico (tanto che tirati due lembi di un pezzo d'impasto si può arrivare a creare un velo trasparente senza romperlo) e che ripulisce completamente la ciotola. Vi consiglio comunque di cercare su youtube qualche video che vi faccia vedere di che parlo.

Una volta incordato l'impasto unite, riducete la velocità a 2 (clatronic), unite all'impasto un tuorlo ed incordate.
Dopo aver incordato aggiungete un altro tuorlo, metà dello zucchero (50 gr) e impastate nuovamente. Ripresa ancora una volta l'incordatura unite l'ultimo tuorlo e lo zucchero rimasto.

Una volta sicuri che l'impasto si sia incordato alla perfezione, cambiate il gancio e mettete quello per gli impasti lievitati.
Unite, un cucchiaio alla volta, 40 gr di burro fuso freddo, portate a velocità 3 (clatronic), incordate, quindi unite poco alla volta il rimanente burro ammorbidito insieme alle scorze degli agrumi e alla vaniglia.

L'impasto incordato dovrà presentarsi lucido, forte, elastico e sodo. Qualora faticaste a incordare, potrete aggiungere un cucchiaio o due di farina in più all'impasto.
Ricordo che un impasto freddo e al di sotto di una temperatura di 26° non avrà problemi ad incordarsi, ma più lo si lavorerà, più sarà difficile arrivare all'incordatura. Se doveste avere dei problemi, ponete in frigo per 10 minuti l'impasto per abbassare la temperatura, prima di procedere a impastare nuovamente.

ore 11 di sera circa:
Ponete l'impasto in un grosso recipiente, sigillatelo accuratamente e lasciatelo a riposare per un'oretta circa in un luogo al riparo da spifferi d'aria. Quando avrete notato che la lievitazione si sarà attivata, spostate l'impasto a una temperatura di 6° circa per 9 ore circa. (frigorifero, cantina o altro luogo freddo che si avvicini a quella temperatura).

ore 9.30 di mattina:
Estraete dal frigo il recipiente e lasciatelo a temperatura ambiente per mezz'oretta.
Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato e dategli le pieghe del secondo tipo.

NB! Per capire che intendo, guardate questo video, oppure leggete questo post.

Imburratevi le mani, pirlate l'impasto (anche qui un'utile video per capire come fare al seguente link) e disponetelo in un pirottino da 750 gr d'impasto.
Coprite la superficie con della pellicola e disponete l'impasto a lievitare in forno chiuso, spento, ma con la luce interna accesa. Dovrete lasciarlo lievitare fino a quando sarà giunto a due dita dal bordo (3 ore circa).

Estraete senza movimenti bruschi il Pandorlato dal forno, portate il forno a una temperatura di 180° e, nel frattempo, lasciate il dolce scoperto per far seccare la superficie.

Procedete alla creazione della glassa:
Sbattete energicamente l'albume con la maizena, il cacao amaro in polvere, lo zucchero e la farina di nocciole (o di mandorle). Dovrete ottenere una pastella densa, ma scorrevole.
Spennellate delicatamente la superficie del Pandorlato con la glassa, disponetevi sopra le mandorle spellate, la granella di zucchero e infornate a 180°, nel ripiano più basso del forno, per 35 minuti circa.
Se dovesse scurire troppo, negli ultimi minuti, copritelo con un foglio di alluminio.

Estraete il Pandorlato dal forno, capovolgetelo e, con degli stecchi, fissatelo a testa in giù.
Questo serve per evitare che la vostra bellissima cupola crolli miseramente dopo tanto lavoro!
Io mi sono trovata comoda ad appenderlo in una grossa pentola per spaghetti!
Lasciate riposare il Pandorlato per 4-5 ore, chiudetelo accuratamente in un sacchetto per alimenti e servitelo freddo, o tiepido, il giorno dopo!
..Il top dei top è servirlo con una deliziosa crema all'arancia o al mascarpone!

Alessandra

lunedì 3 settembre 2012

TORTA AL CAFFE'

Questa imponente e golosissima torta è un dolce composto da tre strati di soffice pan di spagna, imbevuti con una bagna aromatizzata all'amaretto e farciti con dell'ottima crema diplomatica al caffè.. una vera e propria bomba di bontà insomma!
Le regole son poche, ma precise.. attenetevi e non avrete alcuna sorpresa!
Io preferisco preparare il tutto il giorno prima di servirla, cuocendo la torta e preparando la crema di pomeriggio, assemblando la sera o al più la mattina del giorno fatidico, per poi servirla dopo cena. Più la torta riposa in frigo, più i sapori si amalgamano, ricordatevelo!
Con queste dosi otterrete una torta per almeno 16 persone.. nel caso la doveste fare per meno o più persone, basterà cambiare le proporzioni di ogni ingrediente.

INGREDIENTI per il PAN DI SPAGNA 24 cm di diametro:
  • 5 uova intere
  • 140 gr zucchero
  • 115 gr farina 00
  • 35 gr fecola di patate
  • pizzico di sale

Per la preparazione del pan di spagna, vi rimando al post "PAN DI SPAGNA" che avevo pubblicato tempo fa su LeCodette. Cliccate qui.
Io consiglio, una volta raffreddato a temperatura ambiente, di coprire il pan di spagna con della pellicola e di riporlo in frigorifero per un po' di ore (meglio una intera notte) prima di tagliarlo. Vi assicuro che non si indurirà, ma anzi, sarà più facile tagliarlo.

INGREDIENTI per la BAGNA ALL'AMARETTO:
  • 100 gr acqua
  • 100 gr liquore all'amaretto

Unite semplicemente i due liquidi.
Se vorrete una bagna più alcolica, aumentare il peso del liquore rispetto a quello dell'acqua. Se vorrete sentire l'aroma di amaretto, ma non il sapore alcolico, portate ad ebollizione la bagna. L'alcool evaporerà e rimarrà solo l'aroma.

INGREDIENTI per la CREMA DIPLOMATICA AL CAFFE':
  • 375 gr latte intero
  • 15 gr caffè solubile
  • 3 tuorli
  • 115 gr di zucchero
  • 35 gr amido di mais
  • 8 gr gelatina in fogli
  • 500 gr panna montata

Portate ad ebollizione il latte con il caffè solubile.
Nel frattempo, in una terrina, sbattete i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais, fino ad ottenere una pastella chiara.

Spegnete il caffelatte e aggiungetelo alla pastella, stemperandola.
Mescolate velocemente e riportate il tutto sul fuoco.

Cuocete a fiamma medio bassa fino ad ottenere la consistenza desiderata, mescolando bene per evitare che la crema si bruci o si attacchi.

Quando la crema si addenserà, spegnete il fuoco, unite la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e poi strizzata, e trasferite il tutto in un bagnomaria di acqua e ghiaccio per abbassare velocemente la temperatura fino a 35°.
Se non avete un termometro da cucina, toccando la crema con un dito, essa dovrà risultare tiepida, a temperatura ambiente.

A questo punto montate la panna. La consistenza che vogliamo ottenere è di una panna morbida, appena montata; non troppo ferma e strutturata.
NB! Un segreto per ottenere una panna ben montata è quello di riporre le fruste e la ciotola in freezer per almeno 10 minuti prima dell'uso.

Aggiungete la panna alla crema al caffè, incorporandola poco alla volta, con movimenti lenti, dal basso verso l'alto, per evitare che il composto si smonti.

Coprire con pellicola a contatto e lasciare riposare in frigorifero fino all'utilizzo.

ASSEMBLAMENTO DEL DOLCE:

Tagliate  in tre parti uguali il pan di spagna.
Bagnate la base che servirà come fondo della torta con la bagna all'amaretto e con un sac à poche, o con un cucchiaio, distribuite uno strato di crema diplomatica al caffè.

Assemblate il secondo disco di pan di spagna, precedentemente imbevuto di bagna all'amaretto.
Formate un secondo strato di crema, quindi ricoprite con l'ultimo disco imbevuto.

Con la crema diplomatica al caffè avanzata, ricoprite tutta la superficie e i lati della torta e decoratela a piacere.
Se vorrete strafare, spolverate la torta, o solo i suoi  bordi, con delle nocciole tritate o decorate con dei chicchi di caffè il vostro dolce.

Riponete in frigorifero fino al momento di servire.


Alessandra