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giovedì 17 luglio 2014

BRIOCHE CHE SI CREDONO CINNAMON ROLL

La ricetta che vi presento oggi è simile a quella delle girelle con uvette postata poco tempo fa, ma in realtà i risultati sono profondamente diversi.
Ho voluto sperimentare la combinazione fra farina 00 e farina manitoba, oltre che un ripieno diverso. Diciamo che sono dei Cinnamon Roll con l'aggiunta di uvetta!
Voi potete tranquillamente ometterla se non la volete, oppure sostituirla con della frutta, o dello zenzero candito, o delle gocce di cioccolato!


INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina manitoba
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per 14 Girelle:
  • 150 gr farina manitoba
  • 200 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 80 gr di latte
  • 50 gr burro morbido
  • Scorza di un limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • Latte q.b. per spennellare
INGREDIENTI per il ripieno:
  • 120 gr uvetta (opzionale)
  • cannella q.b.
  • zucchero q.b.
  • 40 gr di burro per spennellare
Mettete la farina manitoba in un pentolino e incorporate poco a poco l'acqua, mescolando con una frusta per evitare che si formino i grumi.
Cuocete il composto a fiamma bassa mescolando continuamente, fino a ragiungere la temperatura di 60°.
Nel caso non abbiate un termometro da cucina, il Thang Zhong sarà pronto quando assumerà un aspetto lucido e una consistenza densa.
Spegnete il fuoco, trasferite il Thang Zhong in una ciotola, coprite con pellicola a contatto e lasciatelo raffreddare.
Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per almeno 6 ore, meglio ancora una notte.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, alla scorza di limone, ai semi di vaniglia e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate le farine, lo zucchero e il lievito secco.
Unite gli ingredienti liquidi e impastate con il gancio a velocità bassa.
Dopo un paio di minuti aggiungete il sale e aumentate la velocità di impasto.

Trascorsi 20 minuti il vostro impasto si dovrebbe essere incordato. Aggiungete quindi il burro a pezzetti e continuate ad impastare.

Dopo altri 20 minuti l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Questa procedura è sempre validissima, ma vi dirò che ho provato a farle anche con la macchina del Pane ed ha splendidamente funzionato. Ho utilizzato il programma per impastare i lievitati riavviandolo un paio di volte et voilà, il gioco è fatto!

Ungete la superficie della pasta brioche per evitare che si secchi e lasciatela lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (circa un’ora).

Al raddoppio sgonfiate l'impasto e stendete la pasta brioche in modo da ottenere un rettangolo avente uno spessore di mezzo centimetro circa.

Spennellate la superficie con del burro fuso, cospargetela con abbondante zucchero, cannella e uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e poi strizzata.

Arrotolate l'impasto partendo dal lato più lungo e tagliate il rotolo a fette di uno spessore di 3 cm (ne dovrete ottenere circa 15).
Disponete le girelle su una teglia ricoperta di carta forno e  lasciatele lievitare fino al raddoppio (per me per un’altra ora).

Una volta raddoppiate di volume, spennellate le brioche con del latte e infornatele a forno statico, preriscaldato a 180°, per 15 minuti.


Alessandra

venerdì 20 giugno 2014

GIRELLE ALLE UVETTE

Sembra finalmente che il brutto tempo abbia lasciato spazio all'estate.
Come rendere onore a questo weekend alle porte?
Per una sontuosa colazione del sabato mattina vi suggerisco queste deliziose girelle alle uvette!


Ancora una volta utilizzo il metodo Tang Zhong. Per chi non sapesse cosa fosse, può trovare delle veloci spiegazioni qui.

INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina 00
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per le Girelle:
  • 350 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 100 gr di latte
  • 50 gr burro morbido
  • Scorza di un limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • 60-80 gr marmellata all'albicocca
  • 120 gr uvetta
  • Tuorlo e latte q.b. per spennellare
In un pentolino sciogliete la farina nell'acqua, cercando di eliminare tutti i grumi.
Mettete il pentolino sul un fuoco e fate inspessire la crema. Dovrà raggiungere la temperatura di 60°.

Una volta raggiunta la temperatura trasferite il composto in un recipiente, copritelo con pellicola a contatto e fatelo raffreddare. Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per una notte.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, alla scorza di limone, ai semi di vaniglia e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate la farina, lo zucchero e il lievito secco. Unite gli ingredienti liquidi e impastate con il gancio a velocità bassa.

Dopo un paio di minuti aggiungete il sale e aumentate la velocità di impasto.

Trascorsi 20 minuti il vostro impasto si dovrebbe essere incordato. Aggiungete quindi il burro a pezzetti e continuate ad impastare.

Dopo altri 20 minuti l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Trasferite l’impasto in una terrina pulita (sigillatela bene con della pellicola!) e lasciatelo lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (circa un’ora).

Sgonfiate l’impasto, lavoratelo velocemente per un paio di minuti e date un paio di pieghe per rinforzare la maglia glutinica.
Stendete la pasta brioche in modo da ottenere un rettangolo avente uno spessore di mezzo centimetro circa.
Spalmate la superficie di marmellata e cospargetela di uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e poi strizzata.
Arrotolate l'impasto partendo dal lato più lungo e tagliate il rotolo a fette di uno spessore di 3 cm (ne dovrete ottenere circa 15).

Disponete le girelle su una teglia ricoperta di carta forno e  lasciatele lievitare fino al raddoppio (per me per un’altra ora).

Una volta raddoppiate di volume, spennellate le brioche con il tuorlo d’uovo e latte e infornatele a forno statico, preriscaldato a 180°, per 15 minuti circa.

Alessandra

martedì 27 maggio 2014

BRIOCHE METODO TANG ZHONG

E’ da davvero tantissimo tempo che non aggiorno il blog, complici diverse novità lavorative.
Mi sono dovuta trasferire per lavoro a Reggio Emilia ed oltre ad avere sempre poco tempo per sperimentare nuove ricette, mi trovo con una cucina piccolissima e “minimal”.. ovvero sguarnita di ogni attrezzo o robot da cucina!

In queste circostanze ho rispolverato il piacere degli impasti a mano.. che poi diciamocelo, piacere sì, ma anche una gran bella faticaccia!

Domenica scorsa, mentre navigavo qua e là per cucine virtuali, mi sono imbattuta in un post riguardante il Tang Zhong.

Il Tang Zhong è una sorta di pre-impasto ad altissima idratazione, modernamente identificato come Water Roux o gelificazione degli amidi.
Si usa sia per la panificazione, che per la pasticceria, quando si vuole ottenere un impasto soffice, morbido, con un’alveolatura fitta e fine.
Oltre a conferire estrema morbidezza all'impasto, permette al prodotto di conservarsi molto più a lungo del normale senza l’ausilio e/ l'abuso di conservanti o grassi.
Perché non sperimentarlo facendo delle Brioche da Colazione?


Il procedimento di queste brioche sarà descritto a mano perché è ciò che ho fatto io, ma nulla vieta di procedere con un robot da cucina o una planetaria. Ovviamente verrà inserito il gancio per impastare!
INGREDIENTI per 10-12 Brioche

INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina 00
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per le Brioche Metodo Tang Zhong:
  • 350 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 125 gr di latte
  • 30 gr burro morbido
  • Scorza di un limone o di mezza arancia
  • Semi di mezza bacca di vaniglia
  • Zuccherini q.b. per guarnire
  • Latte q.b. per spennellare
Come prima cosa dobbiamo occuparci del Tang Zhong. Il riposo di questo pre-impasto è parecchio lungo.

In un pentolino sciogliete la farina nell’acqua, cercando di togliere tutti i grumi.
Mettete il pentolino sul un fuoco e fate inspessire la crema. Dovrà raggiungere la temperatura di 60°.

Una volta raggiunta la temperatura trasferite il composto in un recipiente, copritelo con pellicola a contatto e fatelo raffreddare. Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per almeno 6 ore. Meglio sarebbe per una notte intera.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, agli aromi e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

In un’altra terrina setacciate la farina, lo zucchero e il lievito secco. Create una fontana ed aggiungete al centro gli ingredienti liquidi.

Iniziate ad impastare almeno per qualche minuto, quindi aggiungete il sale.

Dopo 15-20 minuti di “impasto no-stop” aggiungete il burro ammorbidito a pezzetti, poco per volta.
Non demordete, impastare a mano non è semplice, ma soprattutto ci vuole tempo!

Dopo 30 minuti (quindi quasi un’ora di lavoro) l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Trasferite l’impasto in una terrina pulita (sigillatela bene con della pellicola!) e lasciatelo lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (straordinariamente il mio in 1 ora era già raddoppiato).

Sgonfiate l’impasto, lavoratelo velocemente per un paio di minuti, quindi date la forma che volete alle vostre brioche.

Con queste dosi sono riuscita a fare 10 brioche da 70 gr l’una.

Lasciate lievitare le brioche per un’altra ora quindi spennellatele con del latte e cospargetele di zuccherini.

Una volta preriscaldato il forno a 180°, infornatele a forno statico per 20-25 minuti.

Questa versione è la più semplice, ma nulla vi vieta di inserire nell'impasto 100 gr di uvette, gocce di cioccolato, o di farcire le brioche con marmellata, crema, o cioccolato, prima di dar loro la forma.

I tempi di lievitazione potrebbero aumentare, ma la vostra gola vi ringrazierà!

Alessandra

lunedì 22 luglio 2013

CROISSANT SFOGLIATI


Premessa: sì sono pazza!
Lottare con un impasto sfogliato sul finire di luglio significa non avere paura di niente e di nessuno.. oltre a voler essere giusto un pochino masochista!!
Chi dice che la sfoglia sia difficile da fare dice una bugia.. è vero, bisogna stare attenti ad alcuni passaggi, ma in sé è una procedura abbastanza semplice.
Chi dice che i croissant sono lo spauracchio dei giovani apprendisti pasticceri dice una bugia a metà invece. Il grande spauracchio non è quel bellissimo impasto lievitato, pronto per essere sfogliato con il più buon burro bavarese. Il problema sono le temperature dell'ambiente e dell'impasto stesso!
Detto questo prendete una persona golosa, che mangia cereali a colazione da più di un  mese nella vana speranza di mantenere una dieta più leggera in previsione della prova costume. Prendete la soave visione onirica di un buonissimo, croccantissimo e nello stesso tempo sofficissimo croissant..
Dai, chi prendiamo in giro?! Non possono vincere i cereali!
I cereali non i presentano nemmeno sul ring e il maestoso croissant vince senza combattere!
Non ho perso il lume della ragione completamente.. tutto questo era per spiegarvi in che modo ho ceduto all'idea di un bel croissant a colazione, rigorosamente home-made!
Ci vuole un po' di pazienza e un po' di fortuna a livello di temperature e clima (sconsiglio vivamente l'approccio ai croissant qualora in casa vostra vi siano più di 25°!!!!), ma il risultato è una vera bomba!

INGREDIENTI per 18 croissant

PER IL LIEVITINO

  • 90 gr acqua a 30°
  • 185 gr farina manitoba
  • 25 gr lievito di birra fresco
IMPASTO PRINCIPALE
  • 140 gr zucchero
  • 375 gr farina manitoba
  • 10 gr miele
  • 3 uova (circa 165 gr)
  • 50 gr burro morbido
  • 110 gr latte
  • 9 gr sale
  • Vaniglia 1/2 baccello (o vanillina) e/o scorza di limone
PER LA SFOGLIATURA

  • 250 gr burro

Inoltre

  • 1 tuorlo più latte per spennellare
  • zucchero in granella a piacere


I GIORNO
Iniziamo con la preparazione del lievitino.
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua a 30°, aggiungete metà della farina per il lievitino e iniziate ad impastare. Aggiungete a poco a poco la farina rimanente e impastate per qualche minuto. L'impasto risulterà molto duro e compatto, ma è così che deve essere, quindi non c'è niente da temere!
Formate una palla, quindi mettetela in una ciotola colma d'acqua della temperatura di 35°.
Questa infatti è la temperatura ottimale per attivare i batteri contenuti nella farina e nel lievito. Quando la vostra palla d'impasto verrà a galla, il lievitino sarà pronto. I tempi variano da 10 a 15 minuti.
Lasciate da parte il vostro lievitino e concentratevi sull'impasto principale.
Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate la farina, aggiungete lo zucchero, il miele e gli aromi. Azionate l'impastatrice ed iniziate ad impastare.
Aggiungete poco alla volta il latte e le uova, una alla volta.
Quando il vostro lievitino sarà venuto a galla, strizzatelo bene e spezzettatelo all'interno dell'impasto.
Dopo dieci minuti circa aggiungete il sale; quindi impastate per altri 10-15 minuti per sviluppare bene il glutine. Quando l'impasto sarà praticamente incordato aggiungete poco per volta il burro a pezzetti.
Impastate per altri 15 minuti, o fino ad ottenere una pasta molto elastica, incordata e raffinata.
Spegnete la vostra impastatrice e togliete l'impasto dalla ciotola. Se la pasta vi sembrasse troppo morbida, datele un paio di pieghe. Formate un rettangolo, prendete un vassoio piatto, adagiatevi la pasta e spolverizzatela con della farina. Coprite bene con pellicola a contatto e riponete in frigo a 5° per 12 ore.

II GIORNO
Come prima cosa dovrete occuparvi del burro per la sfogliatura. Disponete il panetto di burro fra due fogli di pellicola trasparente, o di carta forno. Picchiettando e lavorando il burro con un mattarello dovrete ottenere un rettangolo lungo 26 cm e largo 22 cm circa. Appiattito il burro riponetelo in frigorifero per 5 minuti. E’ importante che il burro sia mantenuto al fresco durante tutto il procedimento di sfogliatura in modo che non si sciolga e non rovini la vostra sfoglia. E' altrettanto fondamentale però che non sia nemmeno troppo freddo, ma della stessa consistenza dell'impasto lievitato. Altrimenti durante il processo di sfogliatura si romperà.
Tirate fuori la pasta da frigo e stendetela fino ad ottenere un rettangolo largo 24 cm e lungo circa 40 cm.

Quel che andremo a fare ora sarà incassare il burro nell'impasto lievitato, quindi dare tre giri di pieghe alla pasta, con i necessari riposi in frigorifero.
A seconda della temperatura esterna sarà possibile accorciare o allungare i riposi in frigorifero. Quel che infatti è essenziale è che non si sciolga il burro!
Per comodità procederemo con l'unire l'incasso del burro e una prima piega, in modo da accorciare sensibilmente i tempi di lavorazione.
Per cercare di farvi capire il procedimento ho cercato di ricreare le sequenze tramite dei disegni.. speriamo vi sia utile!

I PIEGA A TRE CON INCASSAMENTO DEL BURRO
Allungate la pasta in modo che sia più lunga di 1/3 rispetto al burro. Posizionate il burro partendo da un’estremità, risvoltate un piccolo lembo di bordo d'impasto sul burro per fissarlo, ripiegate all'interno il pezzo di pasta senza burro, in modo che arrivi sulla metà immaginaria del rettangolo di burro, quindi ripiego all'interno anche l’altro lato con il burro inserito. In questo semplice modo avrete sia incassato il burro, che fatto un primo giro di pieghe. Coprite il tutto con pellicola a contatto e riponete in frigorifero il panetto ottenuto per 45 minuti circa.

II PIEGA
Tirate fuori dal frigorifero il vostro panetto e posizionatelo davanti a noi, avendo cura che la parte chiusa sia alla vostra sinistra.
Picchiettando con il mattarello iniziate ad assottigliare la pasta. Cercando di mantenere una forma regolare, schiacciate e stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo di circa 25 × 60 cm.
Piegate il rettangolo in 3 nel verso più lungo, cospargetelo di farina, coprite il tutto con pellicola a contatto e mettete in frigorifero per altri 45 minuti.
La pasta va messa in frigo per due motivi:

III PIEGA
Ripetete il procedimento descritto per la seconda piega. In questo caso il riposo dell'impasto sarà di un'ora e mezza.

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Siamo finalmente giunti allo sforzo finale! Ora ciò che andremo a fare sarà formare i croissant, lasciarli lievitare, quindi cuocerli e lasciarli raffreddare.

FORMATURA DEI CROISSANT
Spolverizzate bene di farina il tavolo da lavoro e iniziate a stendere la sfoglia poco alla volta, fino ad ottenere un rettangolo spesso 8 mm.
Formate dei triangoli isosceli dell'altezza di 20 cm e dalla base di 10 cm circa e praticare al centro della base un taglio di 1,5 cm. Per formare i croissant bisognerà tendere leggermente e delicatamente con le mani la pasta, arrotolandola avendo cura che la punta finale del triangolo risulti sotto al croissant. Questo è essenziale per evitare che in cottura o durante la lievitazione il croissant si apra.

A questo punto le strade che si diramano sono due:

Surgelare i croissant per goderne più in là.
Cospargete un vassoio con della farina, adagiatevi i croissant, coprite bene con della pellicola e mettete in freezer per 24 ore. Passate 24 ore i croissant si saranno induriti, quindi trasferite i croissant in un sacchetto di plastica a chiusura ermetica e lasciateli in freezer per massimo 10 giorni. Quando si vorranno cuocere, basterà tirarli fuori dal freezer, lasciarli a temperatura ambiente per 6-7 ore, quindi proseguire con le istruzioni del punto 2.

Cottura in Giornata.
Se volete cuocere i croissant in giornata, metteteli su una teglia ricoperta da carta forno, assicuratevi che siano distanziati fra loro perché cresceranno durante l lievitazione.
Copriteli delicatamente con della pellicola e fateli lievitare per 2 ore circa ad una temperatura di 25°.
Quando saranno raddoppiati di volume spennellate la superficie dei croissant con una miscela di tuorlo e latte, infornate nel ripiano medio del forno precedentemente preriscaldato a 180-190° e cuoceteli per 20-25 minuti.
Estraete i croissant dal forno e lasciateli raffreddare completamente su di una gratella per almeno 1 ora.
NB! Io preferisco congelare i croissant dopo la cottura. In questo modo sarà possibile conservarli più a lungo in freezer. Quando avrete voglia di un bel croissant basterà scongelarlo e, per ottenere la morbidezza e croccantezza originaria, riscaldarlo in forno o in padella per un paio di minuti per lato!

Alessandra

lunedì 4 marzo 2013

PAN BRIOCHE SEMPLICISSIMO

Vi devo rivelare cosa ho fatto nel fine settimana.. 
Chi mi vedeva aggirare con aria furtiva nella mia cucina pensava che stessi progettando chissà quale nuova diavoleria culinaria.. ma che diavoleria e diavoleria! Qui se si assaggia un boccone di questo pan brioche si va dritti spediti al settimo cielo!



Sono venuta tempo fa a conoscenza di un recente metodo "NO KNEAD" applicato alla produzione di pani e lievitati in generale.
L'ideatore di questo metodo e' Jim Lahey, della Sullivan Street Bakery di Manhattan a New York.
L'impasto si fa con pochissimo lievito e non si lavora.. basta amalgamare bene gli ingredienti con un cucchiaio
e il resto vien quasi da sé! A questa prima fase succede una seconda fase di riposo in frigorifero che potrà
oscillare dalle 24 ore alle 72 ore (da uno a tre giorni).
Secondo Harold Mc Gee il segreto risiede nella lunga fermentazione dell'impasto che, essendo particolarmente umido, fa sì che le molecole di glutine si allineino per formare la maglia glutinica senza la necessità di impastare. Il risultato e' un lievitato leggerissimo, profumato e con un alveolatura perfetta!

INGREDIENTI per uno stampo 30x10x10:

  • 250 gr farina manitoba
  • 100 gr burro fuso freddo
  • 70 gr acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 60 gr miele
  • 30 gr zucchero
  • scorza di un limone
  • scorza di un'arancia
  • semi di una bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • 4 gr lievito di birra secco
  • 2 gr sale (mezzo cuccch.ino scarso)
In una terrina capiente sbattete le uova insieme al burro fuso, l'acqua, il miele, lo zucchero, gli aromi e il sale.

In un'altra terrina setacciate la farina con il lievito.

Aggiungete la farina al composto liquido e mescolate quel tanto che basta per ottenere un composto cremoso, ma liscio.

Coprite la terrina con della pellicola e mettete a riposare l'impasto per 2 ore in forno spento, ma con la luce accesa.

Trascorse le 2 ore, trasferite l'impasto in un contenitore a chiusura ermetica e riponetelo nel ripiano più freddo del frigorifero.
NB! Il contenitore deve essere grande almeno il doppio della massa d'impasto. Il freddo blocca la lievitazione, ma onde evitare di ritrovarci il frigo invaso da un impasto che ha acquistato vita propria, vi consiglio di fare attenzione alla grandezza del contenitore!

Gran parte del lavoro è fatto..ve l'assicuro! E a parte 5 minuti richiesti per impastare con un semplice cucchiaio o forchetta.. il resto l'ha fatto lui in forno.
Ora viene il bello! Io ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per un solo giorno, ma nulla vieta di provare a spingervi fino ai tre giorni!

Estraete l'impasto dal frigo, disponetelo su un piano da lavoro ben infarinato, date un giro di pieghe del secondo tipo e quindi uno del primo.
NB! Un aiuto per chi non sapesse di che parlo: pieghe del 1 tipo e pieghe del 2 tipo spiegate dal bravissimo Adriano Continisio.

Pirlate l'impasto (per chi non sapesse come si pirla un impasto lascio un link utile per capire come fare) e disponetelo in uno stampo precedentemente imburrato.

Ungete leggermente la superficie del pan brioche e ponetelo a lievitare in forno spento, ma con la luce accesa per circa 2 ore, o fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.
NB! Per rendere più umido l'ambiente ponete nel forno una tazza da tè riempita per metà di acqua calda.

Quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume toglietelo dal forno giusto il tempo necessario di preriscaldare il forno a 180° e spennellatelo delicatamente con del tuorlo e latte sbattuto.

Infornate nel ripiano più basso del forno per 35 minuti circa o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel pan brioche ne uscirà asciutto e pulito.
Se durante la cottura si dovesse scurire troppo la superficie del dolce, copritelo con un foglio di alluminio e continuate tranquilli la cottura.
Estraete il pan brioche dal forno e lasciatelo raffreddare su una gratella.

Questa pan brioche si mantiene morbido e gustoso per almeno 3-4 giorni.. ma vi assicuro che sarà difficile resistere alla tentazione di mangiarselo tutto in un sol boccone subito!


Alessandra

venerdì 31 agosto 2012

CREMA AL CAFFE'

Primo post della "stagione post-vacanziera": una bella crema aromatizzata al caffè!
Per farcire bignè, eclairs, brioches, da servire in coppette monoporzione, accanto a delle lingue di gatto.. questa crema si presta davvero per un sacco di usi!
Questa ricetta è una rivisitazione della crema chantilly al caffè di Leonardo di Carlo, conosciutissimo pasticcere di fama internazionale.
Nella vera ricetta si utilizza la gelatina in fogli e la panna montata per creare una chantilly abbastanza stabile e solida per farcire e decorare torte di pan di spagna.
Oggi vi propongo una crema morbida, ma nel prossimo post magari vi spiego come realizzare una splendida torta al caffè!

INGREDIENTI:
  • 500 ml latte intero
  • 18 gr caffè solubile
  • 4 tuorli
  • 150 gr zucchero semolato
  • 40 gr amido di mais
Portate ad ebollizione il latte con il caffè solubile.
Nel frattempo, sbattete in una terrina i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais, fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo.

Arrivato ad ebollizione, spegnete il caffelatte e, con un colino, versatelo sulla pastella per stemperarla.
Mescolate velocemente e riportate il composto ottenuto sul fuoco.

Cuocete a fiamma medio bassa fino ad ottenere la consistenza desiderata, ricordandovi di mescolare bene per evitare che la crema si bruci o si attacchi.

Spegnete il fuoco e trasferite il tutto in un bagno maria di acqua e ghiaccio per abbassare velomente la temperatura fino a 35°.
Se non avete un termometro da cucina, toccando la crema con un dito, essa dovrà risultare tiepida.

Coprite con pellicola a contatto e riponete in frigorifero fino all'utilizzo.



Alessandra

giovedì 8 dicembre 2011

TORTA DELLE ROSE


La torta delle rose è un dolce di pasta lievitata, con una forma insolita, che ricorda proprio un bouquet di rose!
Si può farcire in molti modi, qui propongo la versione con la crema al burro, ma niente vieta di sostituirla con della marmellata, della crema pasticcera, o di arricchirla con uvette o gocce di cioccolato.. insomma, a seconda dei vostri gusti potrete personalizzarla come vorrete!
Questa ricetta prende spunto da quella di Luca Montersino, un grandissimo pasiccere italiano.
E' un po' lunga, perchè ha dei tempi di lievitazione da rispettare.. ma il risultato è assicurato!

INGREDIENTI per una tortiera da 24-26 cm di diametro:
  • 250 gr farina manitoba
  • 40 gr latte intero
  • 8 gr lievito di birra
  • 90 gr uova intere
  • 35 gr zucchero semolato
  • 8 gr miele
  • 4 gr rum
  • 90 gr burro morbido
  • 4 gr sale
  • 1 gr di scorza di limone grattugiata
  • 1/2 baccello di vaniglia
INGREDIENTI PER LA FARCIA:
  • 60 gr burro morbido
  • 60 gr zucchero a velo
  • 1/2 baccello di vaniglia
NB! E' MOLTO IMPORTANTE CHE TUTTI GLI INGREDIENTI SIANO A TEMPERATURA AMBIENTE E NON FREDDI!!
Inoltre, 90 gr di uova sono all'incirca 1 uovo e mezzo.
Rompete 2 uova, amalgamatele bene e pesate solo il necessario. Il resto, volendo, lo si può utilizzare per spennellare il dolce, una volta completate le varie lievitazioni e prima di infornare!
Bene, detto questo iniziamo!

Versate nella planetaria (se non doveste disporre di una planetaria, potrete utilizzare un frullino elettricho con le fruste a spirale) attrezzata con il gancio la farina,  il lievito di birra sbriciolato e lo zucchero semolato. Azionate a velocità bassa per qualche secondo, quindi aggiungete il latte.
Unite le uova in due riprese e continuate ad impastare.
NB! La quantità di uova è variabile a seconda della farina. Farine poco proteiche assorbono poco liquido, farine più proteiche, come la manitoba, ne assorbono molto di più.
Vi consiglio quindi di versarle in più riprese e osservare la consistenza dell'impasto!

Quando l'impasto sarà omogeneo, ben liscio ed elastico (circa 5 minuti di lavorazione ad una velocità medio-bassa), incorporiamo poco alla volta il burro in pomata (burro a temperatura ambiente, che ha la consistenza di una pomata) e lasciamo impastare a velocità media-alta.

Quando anche questo è stato assorbito completamente, aggiungete il rum, la vaniglia, la scorza del limone grattugiata e, per ultimo, il sale.

Trasferite la pasta in un'altra ciotola leggermente infarinata sul fondo, coprite il tutto con della pellicola, per evitare che si crei una sorta di crosta sulla superficie, e riponete in frigo per far riposare bene l'impasto. Il tempo necessario è di circa 2 ore e mezza.

Venti minuti prima di estrarre l'impasto dal frigo, preparate la crema al burro.
Con le fruste, sbattiamo il burro ammorbidito con lo zucchero a velo e la vaniglia, fino ad ottenere una bella crema morbida e liscia.

Togliete l'impasto dal frigo, stendetelo ad uno spessore di 3 mm, cercando di formare una sorta di rettangolo, quindi ricopritelo uniformemente di crema al burro, avendo l'accortezza non ricoprire anche i bordi. (Tenetevi lontani dal bordo di circa 2cm).

Arrotolate l'impasto su se stesso, formando una specie di cilindro, avvolgetelo in carta da forno e lasciatelo riposare in frigo per un'ora.
NB! Questo serve a far riposare l'impasto, stressato dalla tiratura e a far indurire la crema al burro, in modo da poter poi tagliare meglio le rondelle.

Foderate con carta forno la vostra tortiera (o spennellatela di burro), estraete il rotolo dal frigo e tagliatelo a rondelle di circa 3 cm di spessore. Disponetele all'interno della teglia in modo distanziato fra di loro, perchè durante il successivo riposo lieviteranno, e lasciatele lievitare in un ambiente a 30°, coperte da pellicola fino al raddoppio (circa 2 ore).

Questo è un esempio, ma nulla vi vieta, se avete più pezzi, di disporli diversamente. Ricordate però di distanziarli un poco fra loro.









Una volta lievitate, infornate a 180°, forno statico e preriscaldato, per 20-25 minuti circa.


Alessandra