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lunedì 13 luglio 2015

SORBETTO ALLE PESCHE VANIGLIATE


Ingredienti per circa 400 gr di sorbetto:
  • 125 ml di acqua
  • 80 gr di zucchero
  • ½ bacca di vaniglia
  • 230 gr di purea di pesche nettarine
  • 1 cucch.io di succo di limone
  • 20 ml acqua
Per la “base di frutta”: versate lo zucchero e l’acqua in una casseruola, aggiungete la mezza bacca di vaniglia incisa per il lungo e portate a bollore, mescolando frequentemente.
Lasciate sobbollire il tutto per 2 minuti.

Fate raffreddare lo sciroppo in frigorifero per almeno 1 ora.

In un recipiente stretto e alto versate la purea di pesche, aggiungete il succo di limone, lo sciroppo aromatizzato alla vaniglia a cui avrete tolto il baccello di vaniglia, e 20 gr d’acqua.
Frullate il tutto per 1 minuto con un mixer a immersione per amalgamare bene gli ingredienti, quindi versate il composto nel cestello della vostra gelatiera.
Azionate la macchina e fatela lavorare per 35 minuti circa.


Una volta ottenuta la consistenza desiderata, trasferite il sorbetto alle pesche in un contenitore e riponetelo in freezer fino al momento di servire.

Alessandra

sabato 17 gennaio 2015

BACI DI DAMA


INGREDIENTI per 50 baci di dama:
  • 200 g di farina 00
  • 200 g di nocciole tostate
  • 200 g di burro
  • 150 g di zucchero semolato
  • Mezza bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • un pizzico di sale
  • 150 g di cioccolato fondente

In un mixer tritate le nocciole tostaste con lo zucchero fino ad ottenere una farina piuttosto sottile.
Per evitare che le nocciole si surriscaldino eccessivamente e rilascino il loro olio, un trucco è lasciarle in freezer per una decina di minuti prima di tritarle.

Unite al composto la farina, la vaniglia, il sale ed infine il burro freddo tagliato a piccoli pezzetti.
Impastate con il metodo della sabbiatura sbriciolando il composto fra le mani quel tanto che basta per rendere il tutto una sabbia molto fine. A questo punto formate un panetto, avvolgetelo con della pellicola, e lasciatelo riposare in frigorifero per circa 2 ore. Per chi avesse poco tempo basterà una mezz'oretta in freezer.

Trascorso il tempo necessario estraete l’impasto dal frigo, suddividetelo in tanti bastoncini e formate delle palline grandi quanto una grossa nocciola (il peso è di circa 8-10 g l’una) e disponetele su una placca ricoperta di carta forno. Riponete nuovamente le palline in frigorifero per mezz'ora, quindi infornate a 170°, forno statico e preriscaldato, per 15 minuti circa, o fino a quando i bordi non saranno lievemente dorati.
Durante la cottura dei biscotti fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria o a microonde.
NB! Per riuscire ad accoppiare i biscotti il cioccolato non dovrà essere liquido e caldo ma, al contrario, dovrà risultare più cremoso e denso.
Quando il cioccolato avrà raggiunto una consistenza cremosa e i biscotti si saranno raffreddati, procedete all'assemblaggio dei baci di dama.
Unite a due a due i biscotti con un po’ di cioccolato fuso, quindi mettete i baci di dama su di un vassoio per far sì che il cioccolato indurisca.
Se aveste poco tempo potete sempre giocarvi la carta del passaggio in frigorifero.. In 15 minuti i vostri baci di dama saranno pronti per essere serviti!
In un contenitore a chiusura ermetica potranno essere conservati fino a 7 giorni.


Alessandra

martedì 5 agosto 2014

TARTELLETTE ALLE FRAGOLE

Per chi non ha voglia di accendere il forno, per chi vuole accendere il forno, ma non ha tempo.
Per chi vuole in poco tempo un delizioso ed elegante dessert da servire ai propri ospiti, o per chi ha soltanto voglia di un bel dolce.
I pro di queste tartellette sono molti.. i contro: nessuno!

La base è la stessa delle cheesecake: può essere cotta in forno (come ho fatto io ieri pomeriggio), ma può essere comodamente messa in freezer a solidificare per 15 minuti. In questo modo si evita di accendere il forno e di far raggiungere alle cucine 50°C!
Le dosi sono per 4 tartellette da 10 cm di diametro, o per una tarte di 20 cm di diametro. Ovviamente le fragole possono essere sostituite con qualsiasi altra frutta. Frutti di bosco, pesche, ananas, kiwi.. le alternative sono davvero infinite!

INGREDIENTI per la base:
  • 200 gr biscotti secchi
  • 80 gr burro fuso
  • Un pizzico di sale
  • Cannella q.b.
INGREDIENTI per la crema:
  • 250 ml latte
  • 2 tuorli
  • 70 gr zucchero
  • 60 gr farina
  • 3 scorze di limone
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 15 gr burro
  • Fragole q.b.
Occupiamoci come prima cosa della nostra base.

Sciogliete il burro tagliato a pezzetti in un pentolino o in microonde. Tritate i biscotti, uniteli al burro, aggiungete un pizzico di sale, cannella quanto basta e create un impasto omogeneo.

Versate il composto ottenuto nelle/a tortiere/a. Con un bicchiere pressate bene sia sulla base, che sui bordi delle tortiere.

Le alternative sono due: ponete le basi a raffreddare in freezer per 15-20 minuti, oppure cuocetele in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. In questo caso ricordatevi di punzecchiare la base con i rebbi di una forchetta.

In un pentolino fate scaldare il latte con la vaniglia e le scorze del limone. Una volta sfiorato il bollore spegnete in fuoco e lasciate in infusione il tutto per 5 minuti.

Nel frattempo in una ciotola capiente sbattete i tuorli e lo zucchero fino a rendere il composto chiaro e cremoso, quindi unite la farina setacciata.

Eliminate il baccello di vaniglia e le scorze di limone, quindi versate poco per volta il latte sul composto di uova.
Mescolate velocemente e riportate il tutto sul fuoco.

Cuocete la crema a fiamma medio-bassa, avendo l'accortezza di mescolare continuamente.
Una volta raggiunto il bollore unite una noce di burro e lasciate sobbollire per un paio di minuti.

Versate la crema pasticcera in una ciotola pulite e ricopritela con della pellicola a contatto. Questo permetterà di evitare la formazione della spiacevole crosticina.

Fate raffreddare a temperatura ambiente, quindi in frigo.

Quando sia la crema, sia le nostre basi si saranno raffreddate, procedete all'assemblaggio del dolce.

Et voilà, in men che non si dica delle elegantissime e deliziose mini tarte!

Alessandra

giovedì 31 luglio 2014

CIAMBELLONE MARMORIZZATO

Ma che ne è dell'estate? Piogge torrenziali, temperature autunnali.. inizio a supporre che qualcuno si sia preso in ostaggio il sole!
Accendere il forno quest'estate è forse più un piacere che un castigo.

Detto questo non perdiamoci d'animo e speriamo in un agosto migliore!

Il ciambellone che vi propongo oggi nasce dalla rivisitazione di una delle più classiche ricette: la torta 7 vasetti!
Facile, veloce e senza alcun bisogno di bilance, questa torta vi farà fare un figurone davanti ai vostri ospiti!

Questa versione, essendo marmorizzata, prevede l'aggiunta di cacao.
Per chi volesse una torta bianca, potrà sostituire i 3 cucchiai di cacao con altrettanti cucchiai di farina, e potrà aromatizzarla con la scorza di un limone o di un'arancia a piacere.

Ultimo, ma non ultimo, io avevo in casa solo dello yogurt greco. Ovviamente è possibile utilizzare qualsiasi yogurt: bianco, alla frutta, agli agrumi.. a voi la scelta!

INGREDIENTI:
  • 1 vasetto yogurt greco
  • 2 vasetti zucchero
  • 2 vasetti farina 00
  • 1 vasetto fecola (o maizena)
  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 1 vasetto olio di semi
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • Un pizzico di sale
  • 2 cucch.ai cacao amaro
  • 2-3 cucch.ai latte
NB! La classica 7 vasetti prevede solo farina e non l'aggiunta di un amido. Così come non prevede la separazione dei tuorli dagli albumi.
Queste due accortezze mi hanno permesso di ottenere un dolce soffice e morbido per giorni.

Come prima cosa vi consiglio di misurare con il vostro vasetto di yogurt tutti gli ingredienti.

Separate i tuorli dagli albumi.
Montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale, quindi metteteli da parte.

In un'altra ciotola montate i tuorli con lo zucchero e la vanillina, quindi aggiungete poco alla volta l'olio di semi e lo yogurt greco.

Aggiungete a questo punto la farina, la fecola e il lievito per dolci e amalgamate quanto basta per ottenere un composto liscio e privo di grumi.

Unite all'impasto gli albumi montati a neve ed incorporateli delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto.

Versate 2/3 del composto in uno stampo per ciambella di 22-24 cm di diametro precedentemente imburrato (o unto con dell'olio) e infarinato.

All'impasto rimanente aggiungete il cacao amaro e il latte; amalgamate bene gli ingredienti e versate il tutto nella tortiera.

Per ottenere l’effetto marmorizzato, con un coltello o una forchetta fate dei movimenti a spirale attraverso l'impasto.

Infornate il ciambellone in forno statico, preriscaldato a 180° per 40-45 minuti circa.
Controllate sempre la cottura con l'aiuto di uno stuzzicadenti!

Alessandra

giovedì 17 luglio 2014

BRIOCHE CHE SI CREDONO CINNAMON ROLL

La ricetta che vi presento oggi è simile a quella delle girelle con uvette postata poco tempo fa, ma in realtà i risultati sono profondamente diversi.
Ho voluto sperimentare la combinazione fra farina 00 e farina manitoba, oltre che un ripieno diverso. Diciamo che sono dei Cinnamon Roll con l'aggiunta di uvetta!
Voi potete tranquillamente ometterla se non la volete, oppure sostituirla con della frutta, o dello zenzero candito, o delle gocce di cioccolato!


INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina manitoba
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per 14 Girelle:
  • 150 gr farina manitoba
  • 200 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 80 gr di latte
  • 50 gr burro morbido
  • Scorza di un limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • Latte q.b. per spennellare
INGREDIENTI per il ripieno:
  • 120 gr uvetta (opzionale)
  • cannella q.b.
  • zucchero q.b.
  • 40 gr di burro per spennellare
Mettete la farina manitoba in un pentolino e incorporate poco a poco l'acqua, mescolando con una frusta per evitare che si formino i grumi.
Cuocete il composto a fiamma bassa mescolando continuamente, fino a ragiungere la temperatura di 60°.
Nel caso non abbiate un termometro da cucina, il Thang Zhong sarà pronto quando assumerà un aspetto lucido e una consistenza densa.
Spegnete il fuoco, trasferite il Thang Zhong in una ciotola, coprite con pellicola a contatto e lasciatelo raffreddare.
Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per almeno 6 ore, meglio ancora una notte.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, alla scorza di limone, ai semi di vaniglia e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate le farine, lo zucchero e il lievito secco.
Unite gli ingredienti liquidi e impastate con il gancio a velocità bassa.
Dopo un paio di minuti aggiungete il sale e aumentate la velocità di impasto.

Trascorsi 20 minuti il vostro impasto si dovrebbe essere incordato. Aggiungete quindi il burro a pezzetti e continuate ad impastare.

Dopo altri 20 minuti l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Questa procedura è sempre validissima, ma vi dirò che ho provato a farle anche con la macchina del Pane ed ha splendidamente funzionato. Ho utilizzato il programma per impastare i lievitati riavviandolo un paio di volte et voilà, il gioco è fatto!

Ungete la superficie della pasta brioche per evitare che si secchi e lasciatela lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (circa un’ora).

Al raddoppio sgonfiate l'impasto e stendete la pasta brioche in modo da ottenere un rettangolo avente uno spessore di mezzo centimetro circa.

Spennellate la superficie con del burro fuso, cospargetela con abbondante zucchero, cannella e uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e poi strizzata.

Arrotolate l'impasto partendo dal lato più lungo e tagliate il rotolo a fette di uno spessore di 3 cm (ne dovrete ottenere circa 15).
Disponete le girelle su una teglia ricoperta di carta forno e  lasciatele lievitare fino al raddoppio (per me per un’altra ora).

Una volta raddoppiate di volume, spennellate le brioche con del latte e infornatele a forno statico, preriscaldato a 180°, per 15 minuti.


Alessandra

venerdì 11 luglio 2014

CREMA PASTICCERA ALLO ZABAIONE

Cosa fare quando un languorino ti colpisce a metà serata? Apri la confezione di biscotti? 
Difficilmente una foodblogger si conterrà e risolverà il tutto così in fretta! Non c'è gusto a renderla così facile.
Inizi a fare rapidamente il conto degli ingredienti che hai in casa, poi pensi ai tempi di lavorazione, riposo, cottura.. I neuroni sono svegli, attivi e lavorano come schegge impazzite!

Ferma un attimo. Avevi fame, oppure sei in astinenza da sperimentazione ricette?

Sebbene quella sera non la raccontassi proprio giusta (sì, ero in astinenza! E allora non posso voler sperimentare nuovi dolci alle 11 di sera?!), di ingredienti ne avevo ben pochi per placare la mia sete. O meglio, ciò che avrei potuto creare richiedeva tempi e attese lunghe.

Poi la lampadina si accese! Massimo risultato con minimo sforzo? Una crema pasticcera allo zabaione aromatizzata alla vaniglia da accompagnare a dei favolosi biscotti speziati sfornati giusto qualche giorno fa. Se qualcuno volesse la ricetta dei biscotti, può cliccare qua.

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 3 tuorli
  • 80 gr zucchero
  • 15 gr farina 00
  • 380 gr latte
  • 4-5 cucch.ai di marsala (o del liquore che preferite)
  • semi di mezza bacca di vaniglia
In una terrina, sbattete i tuorli con lo zucchero e la farina, fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso.

Nel frattempo in un pentolino dal fondo spesso scaldate il latte a cui avrete aggiunto i semi di vaniglia.
Quando il latte sarà quasi giunto a bollore spegnete il fuoco e stemperate poco a poco la pastella.

Aggiungete il liquore e riponete la crema sul fuoco.

Cuocete a fiamma medio-bassa, mescolando continuamente, fino a che la crema raggiunga il bollore.

Spegnete il fuoco e disponete la crema in monoporzioni, coppette, o bicchieri.

Durante le stagioni invernali lo servirei ai miei ospiti caldo e appena fatto, con una bella spolverata di cacao.
D'estate però preferisco raffreddarlo un poco e servirlo a temperatura ambiente o addirittura leggermente fresco.

Due o tre biscotti a lato di ogni piattino et voilà, in pochi minuti un bel dolce da servire in tavola!

...in tavola o sul divano davanti a un bel film in questo caso.. Ebbene sì, è così che si è dolcemente coronata la mia serata!

Alessandra

venerdì 20 giugno 2014

GIRELLE ALLE UVETTE

Sembra finalmente che il brutto tempo abbia lasciato spazio all'estate.
Come rendere onore a questo weekend alle porte?
Per una sontuosa colazione del sabato mattina vi suggerisco queste deliziose girelle alle uvette!


Ancora una volta utilizzo il metodo Tang Zhong. Per chi non sapesse cosa fosse, può trovare delle veloci spiegazioni qui.

INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina 00
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per le Girelle:
  • 350 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 100 gr di latte
  • 50 gr burro morbido
  • Scorza di un limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • 60-80 gr marmellata all'albicocca
  • 120 gr uvetta
  • Tuorlo e latte q.b. per spennellare
In un pentolino sciogliete la farina nell'acqua, cercando di eliminare tutti i grumi.
Mettete il pentolino sul un fuoco e fate inspessire la crema. Dovrà raggiungere la temperatura di 60°.

Una volta raggiunta la temperatura trasferite il composto in un recipiente, copritelo con pellicola a contatto e fatelo raffreddare. Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per una notte.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, alla scorza di limone, ai semi di vaniglia e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate la farina, lo zucchero e il lievito secco. Unite gli ingredienti liquidi e impastate con il gancio a velocità bassa.

Dopo un paio di minuti aggiungete il sale e aumentate la velocità di impasto.

Trascorsi 20 minuti il vostro impasto si dovrebbe essere incordato. Aggiungete quindi il burro a pezzetti e continuate ad impastare.

Dopo altri 20 minuti l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Trasferite l’impasto in una terrina pulita (sigillatela bene con della pellicola!) e lasciatelo lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (circa un’ora).

Sgonfiate l’impasto, lavoratelo velocemente per un paio di minuti e date un paio di pieghe per rinforzare la maglia glutinica.
Stendete la pasta brioche in modo da ottenere un rettangolo avente uno spessore di mezzo centimetro circa.
Spalmate la superficie di marmellata e cospargetela di uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e poi strizzata.
Arrotolate l'impasto partendo dal lato più lungo e tagliate il rotolo a fette di uno spessore di 3 cm (ne dovrete ottenere circa 15).

Disponete le girelle su una teglia ricoperta di carta forno e  lasciatele lievitare fino al raddoppio (per me per un’altra ora).

Una volta raddoppiate di volume, spennellate le brioche con il tuorlo d’uovo e latte e infornatele a forno statico, preriscaldato a 180°, per 15 minuti circa.

Alessandra

venerdì 7 febbraio 2014

CANTUCCI


Cantucci, cantuccini, tozzetti, biscotti di Prato... i nomi sono tanti, ma tutti si riferiscono a uno fra i  biscotti secchi più tipici della regione Toscana.
Questi biscotti sono talmente buoni e golosi che non sono conosciuti solo in Italia, ma in tutto il mondo!
L'impasto è davvero semplice; pochi ingredienti per ottenere un'armonia di sapori e fragranze davvero unica.
A seconda della zona in cui vi trovate in Toscana la ricetta viene più o meno rivisitata con scorza d'arancia o di limone, semi o aroma all'anice, addirittura la tradizione si è fusa con visioni più "moderne" inserendo gocce di cioccolato, pistacchi, uvetta o altra frutta secca.
La ricetta che vi propongo oggi è la più semplice e pura fra tutte, ma se vorrete dare ai vostri biscotti una nota più aromatica, provate ad aggiungere a piacere gli ingredienti di cui ho parlato poco sopra! Le quantità ovviamente sono a vostro piacere.

INGREDIENTI per 30 biscotti circa:
  • 300 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 40 gr miele
  • 30 gr burro fuso
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 150 gr mandorle con la pelle
  • 1/2 cucchiaino di semi di vaniglia in polvere (o una bustina di vanillina)
  • un cucch.no di bicarbonato (o di lievito per dolci)
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo sbattuto per la doratura
Come prima cosa occupiamoci delle mandorle. Tostiamole in forno preriscaldato a 190° per 4-5 minuti circa. Un'alternativa è di tostarle in una padella.

Montate le uova con lo zucchero, il miele, il sale e la vaniglia fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi aggiungete il burro fuso intiepidito.
Incorporate al composto la farina setacciata con il bicarbonato (o il lievito per dolci per chi non ne fosse allergico), impastando quel che basta per ottenere un composto morbido ed amalgamato.
Aggiungete infine le mandorle tostate.

Dividete il composto in due parti della stessa dimensione e ricavatene due filoncini della larghezza di 5 cm e dell'altezza di 1 cm. I miei erano lunghi all'incirca 40 cm.
Disponete i filoncini su una teglia ricoperta di carta forno, spennellateli con cura con l'uovo sbattuto quindi infornate il tutto in forno statico, preriscaldato a 180°, per 20 minuti.
Trascorso questo tempo, estraete i filoncini dal forno, fateli raffreddare per 5 minuti quindi, con un coltello a lama liscia, tagliateli in senso obliquo per ricavare dei biscotti larghi 2 cm.

Disponete i cantucci ottenuti sulla teglia e re-infornateli per farli biscottare per altri 12 minuti (6 minuti per parte).
Una volta dorati e croccanti estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare.

Serviteli con un vino dolce da fine pasto.
L'estasi si raggiunge intingendoli in un po' di vin santo!
Alessandra

sabato 4 gennaio 2014

MUFFIN ARANCIA E VANIGLIA

Piove, piove, piove..
Sono rintanata nella mia calda casetta, ancora in pigiama lo ammetto.. ma le vacanze sono fatte anche di questo:relax.
Se penso che fino a un paio di giorni fa camminavo spensierata e in maglione nella tiepida Roma.. brutta cosa tornare al Nord!
Comunque non tutto il male vien per nuocere, almeno, per i miei amici!
Presa da un raptus di golosità e dalla voglia di respirare ancora inebrianti profumi di festa, ho sfornato proprio ieri dei sofficissimi e profumatissimi muffin all'arancia e vaniglia.
Il connubio di questi due aromi è pazzesco.
Per la colazione, per una sana merenda, o per chi ha voglia di un dolce spuntino, ecco qua la ricetta!

INGREDIENTI per 12 muffin:
  • 210 gr Farina 00
  • 120 gr zucchero
  • 1 uovo intero
  • 230 gr latte intero
  • 55 gr burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Scorza di un'arancia
  • 1 cucch.io di Grand Marnier
  • 1 cucch.no colmo di semi di vaniglia in polvere (o di estratto naturale di vaniglia)
  • Un pizzico di sale

Il procedimento è talmente semplice che non avrete bisogno di fruste elettriche o mixer vari da cucina.
In una terrina riunite gli ingredienti secchi, ovvero: farina, zucchero, lievito e sale. Aromatizzate il tutto con la scorza d'arancia e la vaniglia in polvere. Chi non dovesse avere nessuna delle due soluzioni sopra proposte può sempre utilizzare la vanillina, ma vi avviso che il sapore finale sarà estremamente diverso. Chi infine dovesse avere la vera bacca di vaniglia fresca, suggerisco di usarne mezza bacca.
In un'altra terrina unite il latte, l'uovo, il burro sciolto e portato a temperatura ambiente e il cucchiaio di liquore. Vorrei tranquillizzare i non amanti dei liquori: non si sente assolutamente il sapore di alcool dopo la cottura, ma un gradevolissimo aroma aranciato. Chi comunque non volesse usare questo liquore, potrà sostituire il cucchiaio di Grand Marnier con un cucchiaio di succo d'arancia.

A questo punto unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi e mescolate con l'aiuto di una frusta quel tanto che basta per ottenere un composto liscio e privo di grumi.

Foderate uno stampo da muffin con dei pirottini di carta e riempiteli per 3/4 della loro capienza.
Infornate in forno statico, preriscaldato a 170°, per 20-25 minuti circa.
Vale ovviamente la prova stuzzicadente per la cottura!

Questi muffin possono essere serviti nature, ma chi volesse travestirli da cupcake potrebbe optare per una golosa crema al burro aromatizzata al Grand Mariner, oppure a una ganache di cioccolato bianco e scorza d'arancia.
Io li preferisco senza ombra di dubbio nature insieme a una bella tazza di cappuccino caldo, ma a voi la scelta!
Alessandra

lunedì 22 luglio 2013

CROISSANT SFOGLIATI


Premessa: sì sono pazza!
Lottare con un impasto sfogliato sul finire di luglio significa non avere paura di niente e di nessuno.. oltre a voler essere giusto un pochino masochista!!
Chi dice che la sfoglia sia difficile da fare dice una bugia.. è vero, bisogna stare attenti ad alcuni passaggi, ma in sé è una procedura abbastanza semplice.
Chi dice che i croissant sono lo spauracchio dei giovani apprendisti pasticceri dice una bugia a metà invece. Il grande spauracchio non è quel bellissimo impasto lievitato, pronto per essere sfogliato con il più buon burro bavarese. Il problema sono le temperature dell'ambiente e dell'impasto stesso!
Detto questo prendete una persona golosa, che mangia cereali a colazione da più di un  mese nella vana speranza di mantenere una dieta più leggera in previsione della prova costume. Prendete la soave visione onirica di un buonissimo, croccantissimo e nello stesso tempo sofficissimo croissant..
Dai, chi prendiamo in giro?! Non possono vincere i cereali!
I cereali non i presentano nemmeno sul ring e il maestoso croissant vince senza combattere!
Non ho perso il lume della ragione completamente.. tutto questo era per spiegarvi in che modo ho ceduto all'idea di un bel croissant a colazione, rigorosamente home-made!
Ci vuole un po' di pazienza e un po' di fortuna a livello di temperature e clima (sconsiglio vivamente l'approccio ai croissant qualora in casa vostra vi siano più di 25°!!!!), ma il risultato è una vera bomba!

INGREDIENTI per 18 croissant

PER IL LIEVITINO

  • 90 gr acqua a 30°
  • 185 gr farina manitoba
  • 25 gr lievito di birra fresco
IMPASTO PRINCIPALE
  • 140 gr zucchero
  • 375 gr farina manitoba
  • 10 gr miele
  • 3 uova (circa 165 gr)
  • 50 gr burro morbido
  • 110 gr latte
  • 9 gr sale
  • Vaniglia 1/2 baccello (o vanillina) e/o scorza di limone
PER LA SFOGLIATURA

  • 250 gr burro

Inoltre

  • 1 tuorlo più latte per spennellare
  • zucchero in granella a piacere


I GIORNO
Iniziamo con la preparazione del lievitino.
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua a 30°, aggiungete metà della farina per il lievitino e iniziate ad impastare. Aggiungete a poco a poco la farina rimanente e impastate per qualche minuto. L'impasto risulterà molto duro e compatto, ma è così che deve essere, quindi non c'è niente da temere!
Formate una palla, quindi mettetela in una ciotola colma d'acqua della temperatura di 35°.
Questa infatti è la temperatura ottimale per attivare i batteri contenuti nella farina e nel lievito. Quando la vostra palla d'impasto verrà a galla, il lievitino sarà pronto. I tempi variano da 10 a 15 minuti.
Lasciate da parte il vostro lievitino e concentratevi sull'impasto principale.
Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate la farina, aggiungete lo zucchero, il miele e gli aromi. Azionate l'impastatrice ed iniziate ad impastare.
Aggiungete poco alla volta il latte e le uova, una alla volta.
Quando il vostro lievitino sarà venuto a galla, strizzatelo bene e spezzettatelo all'interno dell'impasto.
Dopo dieci minuti circa aggiungete il sale; quindi impastate per altri 10-15 minuti per sviluppare bene il glutine. Quando l'impasto sarà praticamente incordato aggiungete poco per volta il burro a pezzetti.
Impastate per altri 15 minuti, o fino ad ottenere una pasta molto elastica, incordata e raffinata.
Spegnete la vostra impastatrice e togliete l'impasto dalla ciotola. Se la pasta vi sembrasse troppo morbida, datele un paio di pieghe. Formate un rettangolo, prendete un vassoio piatto, adagiatevi la pasta e spolverizzatela con della farina. Coprite bene con pellicola a contatto e riponete in frigo a 5° per 12 ore.

II GIORNO
Come prima cosa dovrete occuparvi del burro per la sfogliatura. Disponete il panetto di burro fra due fogli di pellicola trasparente, o di carta forno. Picchiettando e lavorando il burro con un mattarello dovrete ottenere un rettangolo lungo 26 cm e largo 22 cm circa. Appiattito il burro riponetelo in frigorifero per 5 minuti. E’ importante che il burro sia mantenuto al fresco durante tutto il procedimento di sfogliatura in modo che non si sciolga e non rovini la vostra sfoglia. E' altrettanto fondamentale però che non sia nemmeno troppo freddo, ma della stessa consistenza dell'impasto lievitato. Altrimenti durante il processo di sfogliatura si romperà.
Tirate fuori la pasta da frigo e stendetela fino ad ottenere un rettangolo largo 24 cm e lungo circa 40 cm.

Quel che andremo a fare ora sarà incassare il burro nell'impasto lievitato, quindi dare tre giri di pieghe alla pasta, con i necessari riposi in frigorifero.
A seconda della temperatura esterna sarà possibile accorciare o allungare i riposi in frigorifero. Quel che infatti è essenziale è che non si sciolga il burro!
Per comodità procederemo con l'unire l'incasso del burro e una prima piega, in modo da accorciare sensibilmente i tempi di lavorazione.
Per cercare di farvi capire il procedimento ho cercato di ricreare le sequenze tramite dei disegni.. speriamo vi sia utile!

I PIEGA A TRE CON INCASSAMENTO DEL BURRO
Allungate la pasta in modo che sia più lunga di 1/3 rispetto al burro. Posizionate il burro partendo da un’estremità, risvoltate un piccolo lembo di bordo d'impasto sul burro per fissarlo, ripiegate all'interno il pezzo di pasta senza burro, in modo che arrivi sulla metà immaginaria del rettangolo di burro, quindi ripiego all'interno anche l’altro lato con il burro inserito. In questo semplice modo avrete sia incassato il burro, che fatto un primo giro di pieghe. Coprite il tutto con pellicola a contatto e riponete in frigorifero il panetto ottenuto per 45 minuti circa.

II PIEGA
Tirate fuori dal frigorifero il vostro panetto e posizionatelo davanti a noi, avendo cura che la parte chiusa sia alla vostra sinistra.
Picchiettando con il mattarello iniziate ad assottigliare la pasta. Cercando di mantenere una forma regolare, schiacciate e stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo di circa 25 × 60 cm.
Piegate il rettangolo in 3 nel verso più lungo, cospargetelo di farina, coprite il tutto con pellicola a contatto e mettete in frigorifero per altri 45 minuti.
La pasta va messa in frigo per due motivi:

III PIEGA
Ripetete il procedimento descritto per la seconda piega. In questo caso il riposo dell'impasto sarà di un'ora e mezza.

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Siamo finalmente giunti allo sforzo finale! Ora ciò che andremo a fare sarà formare i croissant, lasciarli lievitare, quindi cuocerli e lasciarli raffreddare.

FORMATURA DEI CROISSANT
Spolverizzate bene di farina il tavolo da lavoro e iniziate a stendere la sfoglia poco alla volta, fino ad ottenere un rettangolo spesso 8 mm.
Formate dei triangoli isosceli dell'altezza di 20 cm e dalla base di 10 cm circa e praticare al centro della base un taglio di 1,5 cm. Per formare i croissant bisognerà tendere leggermente e delicatamente con le mani la pasta, arrotolandola avendo cura che la punta finale del triangolo risulti sotto al croissant. Questo è essenziale per evitare che in cottura o durante la lievitazione il croissant si apra.

A questo punto le strade che si diramano sono due:

Surgelare i croissant per goderne più in là.
Cospargete un vassoio con della farina, adagiatevi i croissant, coprite bene con della pellicola e mettete in freezer per 24 ore. Passate 24 ore i croissant si saranno induriti, quindi trasferite i croissant in un sacchetto di plastica a chiusura ermetica e lasciateli in freezer per massimo 10 giorni. Quando si vorranno cuocere, basterà tirarli fuori dal freezer, lasciarli a temperatura ambiente per 6-7 ore, quindi proseguire con le istruzioni del punto 2.

Cottura in Giornata.
Se volete cuocere i croissant in giornata, metteteli su una teglia ricoperta da carta forno, assicuratevi che siano distanziati fra loro perché cresceranno durante l lievitazione.
Copriteli delicatamente con della pellicola e fateli lievitare per 2 ore circa ad una temperatura di 25°.
Quando saranno raddoppiati di volume spennellate la superficie dei croissant con una miscela di tuorlo e latte, infornate nel ripiano medio del forno precedentemente preriscaldato a 180-190° e cuoceteli per 20-25 minuti.
Estraete i croissant dal forno e lasciateli raffreddare completamente su di una gratella per almeno 1 ora.
NB! Io preferisco congelare i croissant dopo la cottura. In questo modo sarà possibile conservarli più a lungo in freezer. Quando avrete voglia di un bel croissant basterà scongelarlo e, per ottenere la morbidezza e croccantezza originaria, riscaldarlo in forno o in padella per un paio di minuti per lato!

Alessandra

venerdì 28 giugno 2013

TARTELLETTE AL PROFUMO D'ESTATE

Estate.. chiudere gli occhi, respirare il profumo inebriante delle albicocche e pensare come poter rendere omaggio a questi frutti succosi, dal color arancione brillante..
Estate.. chiudere gli occhi, volare lontano con la fantasia verso angoli segreti del Mediterraneo, respirando l'essenza dei dolci mandorli in fiore..


Sedotta dall'esplosione di sapori che pervadono la mia mente, decido di dare forma, aroma e sostanza ai miei pensieri, creando delle meravigliose tartellette alle albicocche, mandorle e amaretti.. un inno all'estate, un inno alla nostra terra!
Le dosi permettono di realizzare una torta del diametro di 28 cm, oppure 12 tartellette monoporzione del diametro di 10 cm.


Ingredienti per la pasta frolla:
  • 350 gr farina 00
  • 70 gr zucchero di canna
  • 70 gr zucchero bianco
  • 160 gr burro freddo
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • Scorza di un limone
  • Mezzo cucch.no di vaniglia in polvere
  • Un pizzico di sale

In un'ampia terrina unite la scorza di limone, il sale e la vaniglia allo zucchero.
Mescolate brevemente, quindi aggiungete la farina e il burro freddo a pezzetti.
A questo punto procedete come fosse un impasto sablé, ovvero prendete una manciata di pasta e sfregatela tra una mano e l’altra facendola ricadere all'interno della terrina: questa operazione, definita di “sabbiatura”, consentirà di ridurre la pasta in piccolissimi granelli.
Il processo di sabbiatura aiuta a rendere impermeabili le molecole della farina, che risulteranno meno vulnerabili all'umidità anche dopo la cottura.
Trasferite il composto su un piano di lavoro, formate la classica fontana, disponendo al centro l'uovo e il tuorlo leggermente sbattuti. Impastate quel tanto che basta per ottenere un panetto sodo ed omogeneo e lasciatelo riposare in frigo per almeno mezz'ora.

Ordine degli ingredienti per una frolla sablé

Occupiamoci quindi del ripieno delle nostre tartellette!


Ingredienti per il ripieno:
  • 14 albicocche
  • 30 gr zucchero
  • 3 cucchiai di brandy
  • 12 amaretti secchi
  • 20 gr di mandorle in scaglie
  • Mandorle q.b. per decorare

Lavate e scolate bene le albicocche, quindi tagliatele in metà e snocciolatele. Mettete le albicocche in una casseruola insieme alo zucchero e al brandy e cuocetele per 3-4 minuti a fiamma bassa, finché saranno morbide, ma non sfatte.

Composizione del dolce:

Stendete la frolla a un'altezza di un cm circa, foderate lo/gli stampo/i precedentemente imburrato/i, bucherellate la base della pasta con i rebbi di una forchetta e copritela con uno strato di amaretti sbriciolati.
Con l'aiuto di un mestolo forato prelevate le albicocche dalla casseruola e distribuitele sopra gli amaretti, avendo l'accortezza di disporle con la pelle rivolta verso il basso.
Usate le mandorle come disponendole nel centro delle albicocche, come fossero dei noccioli, quindi cospargete il tutto con le scaglie di mandorle.
Infornate in forno statico, preriscaldato a 180°, per 35 minuti circa.
Controllate costantemente la cottura del vostro dolce, poiché a seconda del diametro della vostra torta e dallo spessore della frolla potrebbero volerci più o meno minuti di cottura.
Estraete il dolce dal forno, cospargetelo con dello zucchero a velo, e lasciatelo raffreddare su una gratella.


 Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara

Il profumo che si sprigiona in cucina e per tutta la casa è irresistibile.. se si chiudono gli occhi sembra davvero di essere catapultati fra mandorli e albicocchi in fiore nascosti nei più segreti angoli del Mediterraneo..

Alessandra

sabato 8 giugno 2013

PLUMCAKE AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

Non so come tutto d'un tratto mi sia spuntata la mania per i semi di papavero, ma questo plumcake al limone e semi di papavero non ha fatto altro che convincermi a sperimentare ulteriori nuovi piatti che prevedano l'uso di questi aromatici semi.
Non potete immaginare le note aromatiche sprigionate durante la cottura in forno; per non parlare dell'estasi che si raggiunge assaggiandone un morso! Un connubio perfetto che unisce il sapore fresco del limone e le note tostate dei semi di papavero.. semplicemente divino!

INGREDIENTI  per uno stampo rettangolare lungo 24 cm:
  • 200 gr farina 00
  • 150 gr zucchero
  • 150 gr burro morbido
  • 4 uova intere a temperatura ambiente
  • 3 cucch.ni lievito per dolci
  • 1 cucch.no di bicarbonato
  • scorza di un limone
  • succo di un limone
  • 1 bustina di vanillina o mezza bacca di vaniglia
  • 1 cucch.io scarso di semi di papavero
  • pizzico di sale

In una ciotola, con l'aiuto delle fruste elettriche, montate il burro morbido (mi raccomando, morbido, ma assolutamente non sciolto, altrimenti la crema di burro non monterà! Il consiglio è quindi quello di tenerlo fuori dal frigo per un'oretta circa, o fino a quando toccandolo vi sembrerà una pomata) con  lo zucchero fino a farlo diventare un composto molto chiaro e spumoso.
Quando la crema di burro e zucchero avrà assunto una consistenza soffice e areata, unite una alla volta le uova, mescolando con cura dopo ogni aggiunta, e il succo del limone.

In  un'altra terrina setacciate la farina, il lievito per dolci, il bicarbonato e il pizzico di sale. Aggiungetevi le scorze di limone, la vaniglia (o vanillina) e mescolate brevemente per incorporare gli aromi.

Unite alla massa montata le farine, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, quindi i semi di papavero.

Foderate di carta forno (o imburrate e infarinate) lo stampo da plumcake, quindi versatevi il composto.
Livellate con cura la superficie del dolce, quindi infornate in forno statico, preriscaldato a 170°, per circa 50-55 minuti.

Una volta cotto, estraete il dolce dal forno, sformatelo delicatamente, e lasciatelo raffreddare completamente su di una gratella.

Alessandra

lunedì 4 marzo 2013

PAN BRIOCHE SEMPLICISSIMO

Vi devo rivelare cosa ho fatto nel fine settimana.. 
Chi mi vedeva aggirare con aria furtiva nella mia cucina pensava che stessi progettando chissà quale nuova diavoleria culinaria.. ma che diavoleria e diavoleria! Qui se si assaggia un boccone di questo pan brioche si va dritti spediti al settimo cielo!



Sono venuta tempo fa a conoscenza di un recente metodo "NO KNEAD" applicato alla produzione di pani e lievitati in generale.
L'ideatore di questo metodo e' Jim Lahey, della Sullivan Street Bakery di Manhattan a New York.
L'impasto si fa con pochissimo lievito e non si lavora.. basta amalgamare bene gli ingredienti con un cucchiaio
e il resto vien quasi da sé! A questa prima fase succede una seconda fase di riposo in frigorifero che potrà
oscillare dalle 24 ore alle 72 ore (da uno a tre giorni).
Secondo Harold Mc Gee il segreto risiede nella lunga fermentazione dell'impasto che, essendo particolarmente umido, fa sì che le molecole di glutine si allineino per formare la maglia glutinica senza la necessità di impastare. Il risultato e' un lievitato leggerissimo, profumato e con un alveolatura perfetta!

INGREDIENTI per uno stampo 30x10x10:

  • 250 gr farina manitoba
  • 100 gr burro fuso freddo
  • 70 gr acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 60 gr miele
  • 30 gr zucchero
  • scorza di un limone
  • scorza di un'arancia
  • semi di una bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • 4 gr lievito di birra secco
  • 2 gr sale (mezzo cuccch.ino scarso)
In una terrina capiente sbattete le uova insieme al burro fuso, l'acqua, il miele, lo zucchero, gli aromi e il sale.

In un'altra terrina setacciate la farina con il lievito.

Aggiungete la farina al composto liquido e mescolate quel tanto che basta per ottenere un composto cremoso, ma liscio.

Coprite la terrina con della pellicola e mettete a riposare l'impasto per 2 ore in forno spento, ma con la luce accesa.

Trascorse le 2 ore, trasferite l'impasto in un contenitore a chiusura ermetica e riponetelo nel ripiano più freddo del frigorifero.
NB! Il contenitore deve essere grande almeno il doppio della massa d'impasto. Il freddo blocca la lievitazione, ma onde evitare di ritrovarci il frigo invaso da un impasto che ha acquistato vita propria, vi consiglio di fare attenzione alla grandezza del contenitore!

Gran parte del lavoro è fatto..ve l'assicuro! E a parte 5 minuti richiesti per impastare con un semplice cucchiaio o forchetta.. il resto l'ha fatto lui in forno.
Ora viene il bello! Io ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per un solo giorno, ma nulla vieta di provare a spingervi fino ai tre giorni!

Estraete l'impasto dal frigo, disponetelo su un piano da lavoro ben infarinato, date un giro di pieghe del secondo tipo e quindi uno del primo.
NB! Un aiuto per chi non sapesse di che parlo: pieghe del 1 tipo e pieghe del 2 tipo spiegate dal bravissimo Adriano Continisio.

Pirlate l'impasto (per chi non sapesse come si pirla un impasto lascio un link utile per capire come fare) e disponetelo in uno stampo precedentemente imburrato.

Ungete leggermente la superficie del pan brioche e ponetelo a lievitare in forno spento, ma con la luce accesa per circa 2 ore, o fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.
NB! Per rendere più umido l'ambiente ponete nel forno una tazza da tè riempita per metà di acqua calda.

Quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume toglietelo dal forno giusto il tempo necessario di preriscaldare il forno a 180° e spennellatelo delicatamente con del tuorlo e latte sbattuto.

Infornate nel ripiano più basso del forno per 35 minuti circa o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel pan brioche ne uscirà asciutto e pulito.
Se durante la cottura si dovesse scurire troppo la superficie del dolce, copritelo con un foglio di alluminio e continuate tranquilli la cottura.
Estraete il pan brioche dal forno e lasciatelo raffreddare su una gratella.

Questa pan brioche si mantiene morbido e gustoso per almeno 3-4 giorni.. ma vi assicuro che sarà difficile resistere alla tentazione di mangiarselo tutto in un sol boccone subito!


Alessandra

lunedì 18 febbraio 2013

TORTA PARADISO

Era da molto tempo che mi volevo cimentare nella grande sfida di replicare i sapori, i profumi e la friabilità della torta paradiso, ma per riverenza nei confronti di quella torta paradisiaca non l'ho mai fatto.
Questo dolce è stato un fedele compagno di merende durante tutta la mia infanzia.
La sofficità e friabilità dell'impasto, il profumo vanigliato e leggermente aromatizzato al limone, la crosticina croccante che lascia presto spazio alla morbida impalpabilità dell'interno.. queste sono le caratteristiche di una vera torta paradiso!
Con un po' di pazienza e di studio ho progettato e riprogettato nella mente le dosi e lo sviluppo della torta e, armata di forza e passione, ho provato a farla.
Che dire.. il risultato è stato eccezionale! Sembra esserci una reale connessione fra l'originale e la mia.. anzi, azzarderei dire che vi sia una strettissima parentela!
Vi ho convinto? Non fatevi intimorire dalle dosi perché per una volta non è proprio il caso di badare alla linea. Questa torta è davvero fenomenale e per una volta le si concede tutto!

INGREDIENTI per una tortiera di 26 cm di diametro:

  • 180 gr farina 00
  • 200 gr fecola di patate
  • 350 gr burro di buona qualità (consiglio un burro di centrifuga)
  • 370 gr zucchero a velo
  • 3 uova intere
  • 4 tuorli
  • scorza di un limone
  • 1 bustina di vanillina o mezza bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale

La prima cosa veramente importante per la riuscita di questo dolce è la temperatura delle uova e del burro.
Il burro deve essere morbidissimo, ma non sciolto. Per questo consiglio di tagliarlo a pezzetti e di lasciarlo per almeno 3 ore fuori dal frigo. La stessa cosa vale per le uova. E' necessario che anche queste siano estratte dal frigorifero almeno 3 ore prima dall'inizio della preparazione del dolce.

In un recipiente montate il burro fino a che avrà incorporato sufficiente aria e risulterà soffice e spumoso.

Aggiungete quindi in due volte lo zucchero, che dovrà rigorosamente essere a velo, la scorza di limone, il pizzico di sale e la vaniglia (o vanillina). Montate il composto per 3-4 minuti in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Non essendo presente lievito è fondamentale che venga incorporata più aria possibile per rendere il dolce soffice, friabile, ma strutturato.

In una ciotola sbattete le uova e i tuorli con una forchetta, e aggiungeteli due cucchiai alla volta all'impasto.
E' importante aggiungere altro uovo solamente quando i cucchiai precedenti si saranno incorporati alla perfezione ed è importante stracciarli precedentemente con una forchetta per poter equilibrare la percentuale di liquidi e grassi da inserire.

Una volta ottenuta una massa densa, ma spumosa, setacciate insieme la farina e la fecola di patate ed unitele in tre riprese al composto.
In questo caso non dovrete più utilizzare le fruste, ma una spatola o un cucchiaio di legno e il movimento per amalgamare il tutto dovrà essere lento, dal basso verso l'alto. Siate pazienti e delicati, pena smontamento della massa e conseguente durezza dell'impasto.

Imburrate, infarinate la teglia e disponetevi l'impasto. Non vi preoccupate di livellarlo a dovere, con il calore del forno si livellerà da solo.

Infornate al centro del forno (forno statico che avrete preriscaldato a 180°) per 1 ora circa.
Per capire se il dolce è cotto fate la prova con uno stuzzicadenti infilato al centro della torta. Se uscirà pulito  il dolce sarà cotto.
NB! Se in cottura il dolce dovesse scurirsi troppo, copritelo con un foglio di alluminio e continuate la cottura!
Estraete la torta dal forno e lasciatela raffreddare completamente prima di servirla cosparsa di zucchero a velo.

Questa torta si conserva tranquillamente per più giorni ed è ancora più buona mangiata il giorno successivo.

Alessandra

venerdì 15 febbraio 2013

CROSTATA DI MELE

Oggi è il compleanno di mia sorella.. potevo non farle una torta degna di questo giorno speciale?
Le ho dato carta bianca, poteva scegliere fra tantissime torte, ma questa è quella che mi ha chiesto: una crostata con composta di mele.
Armata di santa pazienza ho iniziato a comporre la torta.. qualche step, ma tutti facilissimi da realizzare.
Mi ha mandato un messaggio ora.. torta buonissima e apprezzata da tutti!
Come faccio a non condividerla con voi se a riscontrato tutto questo successo??

INGREDIENTI per una crostata di 28 cm di diametro:

  • 300 gr farina 00
  • 180 gr burro
  • 120 gr zucchero a velo vanigliato
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • scorza di limone
  • mezza bustina di lievito per dolci (opzionale)
  • un pizzico di sale

INGREDIENTI per la composta di mele:
  • 400 gr mele golden delicious (al netto degli scarti)
  • 100 gr zucchero
  • scorza di un limone
  • succo di un limone
  • cannella q.b.
  • zenzero q.b.
  • chiodi di garofano in polvere q.b.
  • noce moscata q.b.
  • 1/4 di stecca di vaniglia o mezza bustina di vanillina
  • 1 cucch.io di marmellata di albicocche (opzionale)

PER DECORARE:
  • 3 mele golden delicious
  • zucchero
  • burro fuso q.b.
  • 1 cucch.io di marmellata di albicocche
  • 1 cucch.io di acqua

Preparate la frolla lavorando inizialmente la farina con il lievito, il pizzico di sale, la scorza di limone, lo zucchero e il burro per ottenere un composto sabbioso, quindi aggiungete l'uovo e il tuorlo.
Impastate quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo, coprite con pellicola e ponete a raffreddare in frigorifero per 30-40 minuti.

Per la composta di mele: pulite le mele, tagliatele a pezzetti e irroratele con il succo di limone.
Mettetele a stufare in un tegame dal fondo spesso con la scorza di limone e lo zucchero.
Passati 15 minuti, mescolate il composto e aggiungete le spezie.

Aggiungete alla composta il cucchiaio di marmellata di albicocche (questo favorirà la consistenza e darà un tono in più alla composta!) quindi con un minipimer, o uno schiacciapatate, rendete il tutto una purea.

Rimettete la purea ottenuta sul fuoco, aggiungete la vaniglia (o vanillina) e cuocete a fuoco medio per altri 20 minuti, o fino a quando otterrete la consistenza desiderata.
Trasferite la composta di mele in un recipiente e lasciate raffreddare.

Ultimo step: tagliare a fette sottilissime le tre mele per la decorazione!
Le fette sottili sono necessarie per poterle piegare e creare una forma a fiore della torta. Se le fette fossero troppo spesse, nel manovrarle si romperebbero! Io mi sono trovata bene ad affettare (con molta pazienza) fette dello spessore di un paio di millimetri.

Procediamo ora alla creazione della crostata!
Stendete la frolla ad uno spessore di circa mezzo centimetro e foderate una tortiera. Bucherellate il fondo della crostata e disponetevi la composta di mele.
Quando posizionerete le fette di mela decorative, l'idea è quella di creare un modello a chiocciola. Partite dai bordi della torta per arrivare in modo circolare fino al centro. Sovrapponete man mano le fette di mela per formare i petali di un fiore.

Fondete una noce di burro e utilizzatela per spennellare con molta delicatezza le mele.
Spolverizzate la superficie del dolce con dello zucchero semolato ed infornate nel ripiano medio del forno, che avrete preriscaldato a 180°, per 40 minuti circa.

Una volta estratta la torta dal forno diluite la marmellata di albicocche con dell'acqua calda e spennellate la superficie della torta. In questo modo darete un effetto lucido ai petali di mele!

Alessandra

domenica 3 febbraio 2013

STRUDEL DI PASTA FROLLA

Chi non conosce lo strudel? Quel delizioso dolce ripieno di mele, pinoli, uvetta, con tante spezie e aromi.. solamente a parlarne mi viene l'acquolina in bocca!
Ebbene, ieri mi è stata commissionata una torta per un compleanno e ho voluto sperimentare questa versione dello strudel con pasta frolla, tipica del Sudtirol.
Vi garantisco.. questo dolce è una reale bomba di bontà! Non ci sono altre parole migliori per dirvelo!
La ricetta qui descritta serve per preparare uno strudel di circa 20x45 cm.
Nel caso voleste farlo più piccolo, aggiustate le dosi proporzionalmente ed il gioco è fatto!

INGREDIENTI per la frolla:
  • 500 gr farina 00
  • 200 gr zucchero a velo vanigliato
  • 300 gr burro freddo
  • 2 uova intere
  • 1 tuorlo
  • 2 cucch.ai latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • scorza di mezzo limone
  • un pizzico di sale
INGREDIENTI per il ripieno:
  • 600 gr mele golden delicious (circa 4-5)
  • 70-80 gr uvetta sultanina
  • 50 gr pinoli
  • 40 gr zucchero a velo vanigliato
  • scorza di mezzo limone
  • cannella q.b.
  • zenzero q.b.
  • 1 chiodo di garofano tritato finemente
  • 50 gr pan grattato
  • 3 cucch.ai di liquore tipo rum, brandy
  • succo di mezzo limone

Preparate la frolla lavorando inizialmente la farina con il lievito, il pizzico di sale, la scorza di limone, lo zucchero e il burro per ottenere un composto sabbioso, quindi aggiungete le uova, il tuorlo e il latte.
Impastate quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo, coprite con pellicola e ponete a raffreddare in frigorifero per 30-40 minuti.

Per il ripieno tagliate a tocchetti abbastanza sottili le mele, aggiungete l'uvetta, i pinoli, gli aromi, lo zucchero a velo, il liquore e il succo di limone e mescolate per amalgamare tutti i sapori.

In un padellino fate imbrunire il pan grattato. Chi volesse può farlo aggiungendo una punta di burro, per rendere il tutto ancora più saporito e goloso.
Aggiungete il pangrattato al ripieno, mescolate ancora una volta il tutto e occupatevi della stesura della pasta frolla.

Estraete la frolla dal frigo, ponetela su un foglio di cartaforno della grandezza della vostra placca da forno e iniziate a stenderla per tutta la grandezza del foglio.
Questo vi permette in primis di essere sicuri sulle misure e inoltre è un facile trucchetto per spostare la frolla facilmente senza romperla.

Stesa ad un'altezza di circa mezzo cm, trasferite la frolla sulla placca da forno, adagiate il ripieno nel centro e ripiegate e chiudete, con  l'aiuto dei lembi di cartaforno, lo strudel.

Quando avrete quel delizioso "pacchettino" sigillato pronto per essere infornato, potrete decidere se spennellarlo con del tuorlo d'uovo e latte sbattuti.

Infornate nel ripiano basso del forno, che avrete preriscaldato a 180°, per 40-45 minuti.

Servite il dolce tiepido, o freddo, spolverizzato a piacere con zucchero a velo e cannella, o accompagnato da una pallina di gelato o perchè no, da una crema inglese aromatizzata!


Alessandra

lunedì 28 gennaio 2013

BISCOTTI DA INZUPPO

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti!
Oggi, dopo parecchio tempo di latitanza, siamo felicemente tornate per proporvi dei biscotti F-A-V-O-L-O-S-I!!
Da più di un mese la mia cucina è stata in piena attività per cercare  la formula magica per creare dei Signori biscotti da inzuppo. Dopo diversi tentativi più o meno disastrosi, sono finalmente giunta alla soluzione!
Questi biscotti, oltre a inzupparsi facilmente in un buon latte caldo, o in un corposo caffè nero, sono la soluzione ideale per chi vuole gustare una dolce colazione, stando attento ai grassi e agli zuccheri.
La presenza dello yogurt come ingrediente principe che li contraddistingue, li rende morbidissimi e aiuta a dimezzare la quantità di burro.
Ci tengo a precisare che nella ricetta è presente un solo cucchiaino di lievito, quindi non risulta essere così incidente sul risultato finale.
Chi fosse intollerante al lievito potrà sostituire quel cucchiaino con un cucchiaino di bicarbonato di sodio, od ometterlo addirittura.

INGREDIENTI per 60 biscotti circa:

  • 400 gr farina 00
  • 100 gr burro
  • 125 gr yogurt bianco
  • 150 gr zucchero
  • 2 uova intere
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucch.no lievito per dolci
  • 1 cucch.no bicarbonato di sodio
  • scorza di un'arancia (o di un limone)
  • un pizzico di sale

In una terrina setacciate la farina insieme al lievito, il bicarbonato, la vanillina ed il pizzico di sale.

In un'altra terrina lavorate lo zucchero con il burro ammorbidito. Aggiungete lo yogurt, le uova, la scorza dell'agrume e lavorate il tutto fino ad ottenere un composto amalgamato ed omogeneo.

Unite gli ingredienti secchi a quelli liquidi e impastate fino ad ottenere un composto abbastanza morbido.
NB! Non vi preoccupate se la consistenza non vi sembrerà soda e compatta. Non si vuole ottenere un panetto tipo pasta frolla. L'impasto di questi biscotti deve risultare leggermente appiccicoso e soffice.

Lasciate riposare l'impasto in freezer per una decina di minuti, quindi avete due opzioni.
Se questo risulta essere abbastanza morbido e appiccicoso, aiutatevi con un sac à poche per la creazione dei biscotti sulla placca da forno, precedentemente ricoperta di carta forno.
Se l'impasto risulta essere abbastanza sodo, poco appiccicoso, difficile da lavorare con un sac à poche, consiglio di creare direttamente i biscotti con il solo aiuto delle mani. Questo può capitare se l'ambiente è molto secco!
La forma di questi biscotti non è importante.. rotondi, allungati, a treccia.. vi sono mille opzioni diverse!
La cosa importante da tenere in considerazione è il fatto che in cottura si allargano e lievitano parecchio, pur essendoci pochissimo lievito.

Preparate le teglie di biscotti e infornatele a 180° (forno statico e preriscaldato) per 15 minuti circa, o fino a quando, inserendo uno stuzzicadenti all'interno del biscotto, ne fuoriesca asciutto e pulito.
Io mi sono trovata bene a fare dei biscotti del peso di 15 gr l'uno. In questo modo ne otterrete circa 55 e cuoceranno in 15 minuti precisi. Se voleste fare dei biscotti più grossi, tenete in considerazione che ci vorrà qualche minuto in più nella cottura!


Alessandra

domenica 6 gennaio 2013

PANDORLATO

Buondì a tutti e buon anno!! Con questa ricetta diamo il via ufficialmente all'attività di LeCodette nel 2013!
E' vero che ve l'avevo promesso un bel po' di tempo fa.. ma anche noi abbiamo bisogno di una pausa ogni tanto!!
Il Pandorlato è un dolce inventato da Paoletta (foodblogger di Anice&Cannella), che ha rivestito in modo natalizio il Pan Babà del mitico Adriano Continisio.
Il mio risultato visivamente non è lontanamente paragonabile ai loro, ma vi assicuro che il sapore era stratosferico!
E' passato Natale? E' passato il primo dell'anno? Non preoccupatevi..questo dolce si può fare quando si vuole perchè ha bisogno di un solo giorno di preparazione..e poi lo si può sempre vestire di Pasqua!!
Per tempi e procedimenti vi scriverò i miei, per le foto dei vari passaggi vi suggerisco di dare uno sguardo alle loro foto..oltre che fantastiche, sono i perfetti indicatori di come dovrebbe essere l'impasto ai vari stadi!
I link li trovate a inizio post.
Detto questo, iniziamo!

INGREDIENTI per 1 panettone da 750 gr:

  • 280 gr farina manitoba 350W
  • 80 gr latte intero leggermente tiepido
  • 100 gr zucchero
  • 110 gr burro
  • 3 tuorli medi
  • 3 albumi medi
  • 8 gr lievito fresco di birra
  • 5 gr sale
  • 1 cucch.no miele
  • 2 cucchiai di liquore (io ho fatto 1 di amaretto ed 1 di cointreau)
  • scorza di un'arancia
  • scorza di un limone
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • mandorle spellate per decorare
  • granella di zucchero per decorare

INGREDIENTI per la glassa:
  • 1 albume
  • 35 gr farina di nocciole (o di mandorle)
  • 1 cucch.no di cacao amaro
  • 50 gr zucchero
  • 10 gr maizena o fecola di patate
La sera verso le 9:
Nella ciotola dell'impastatrice mescoliamo il latte intiepidito con il lievito di birra, il cucch.no di miele e 70 gr di farina, fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprite con pellicola la ciotola e lasciate lievitare per 45 minuti circa. L'impasto sarà pronto quando si sarà visivamente gonfiato.

ore 10 di sera circa:
Come prima cosa montate il gancio a foglia nella planetaria.
Unite al primo impasto gli albumi, il resto della farina (che avrete avuto l'accortezza di setacciare, poichè una farina ben ossigenata, permette con più facilità la creazione di glutine e della maglia glutinica) e mescolate a velocità 2 (clatronic). Dopo un paio di minuti unite il sale, il liquore e aumentiamo "di due" la velocità della planetaria per poter incordare (circa 10 minuti).

NB! Incordare significa creare una maglia glutinica molto sviluppata. I segni per capire se siete giunti alla vera incordatura sono: un impasto liscio (quasi vellutato), estremamente elastico (tanto che tirati due lembi di un pezzo d'impasto si può arrivare a creare un velo trasparente senza romperlo) e che ripulisce completamente la ciotola. Vi consiglio comunque di cercare su youtube qualche video che vi faccia vedere di che parlo.

Una volta incordato l'impasto unite, riducete la velocità a 2 (clatronic), unite all'impasto un tuorlo ed incordate.
Dopo aver incordato aggiungete un altro tuorlo, metà dello zucchero (50 gr) e impastate nuovamente. Ripresa ancora una volta l'incordatura unite l'ultimo tuorlo e lo zucchero rimasto.

Una volta sicuri che l'impasto si sia incordato alla perfezione, cambiate il gancio e mettete quello per gli impasti lievitati.
Unite, un cucchiaio alla volta, 40 gr di burro fuso freddo, portate a velocità 3 (clatronic), incordate, quindi unite poco alla volta il rimanente burro ammorbidito insieme alle scorze degli agrumi e alla vaniglia.

L'impasto incordato dovrà presentarsi lucido, forte, elastico e sodo. Qualora faticaste a incordare, potrete aggiungere un cucchiaio o due di farina in più all'impasto.
Ricordo che un impasto freddo e al di sotto di una temperatura di 26° non avrà problemi ad incordarsi, ma più lo si lavorerà, più sarà difficile arrivare all'incordatura. Se doveste avere dei problemi, ponete in frigo per 10 minuti l'impasto per abbassare la temperatura, prima di procedere a impastare nuovamente.

ore 11 di sera circa:
Ponete l'impasto in un grosso recipiente, sigillatelo accuratamente e lasciatelo a riposare per un'oretta circa in un luogo al riparo da spifferi d'aria. Quando avrete notato che la lievitazione si sarà attivata, spostate l'impasto a una temperatura di 6° circa per 9 ore circa. (frigorifero, cantina o altro luogo freddo che si avvicini a quella temperatura).

ore 9.30 di mattina:
Estraete dal frigo il recipiente e lasciatelo a temperatura ambiente per mezz'oretta.
Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato e dategli le pieghe del secondo tipo.

NB! Per capire che intendo, guardate questo video, oppure leggete questo post.

Imburratevi le mani, pirlate l'impasto (anche qui un'utile video per capire come fare al seguente link) e disponetelo in un pirottino da 750 gr d'impasto.
Coprite la superficie con della pellicola e disponete l'impasto a lievitare in forno chiuso, spento, ma con la luce interna accesa. Dovrete lasciarlo lievitare fino a quando sarà giunto a due dita dal bordo (3 ore circa).

Estraete senza movimenti bruschi il Pandorlato dal forno, portate il forno a una temperatura di 180° e, nel frattempo, lasciate il dolce scoperto per far seccare la superficie.

Procedete alla creazione della glassa:
Sbattete energicamente l'albume con la maizena, il cacao amaro in polvere, lo zucchero e la farina di nocciole (o di mandorle). Dovrete ottenere una pastella densa, ma scorrevole.
Spennellate delicatamente la superficie del Pandorlato con la glassa, disponetevi sopra le mandorle spellate, la granella di zucchero e infornate a 180°, nel ripiano più basso del forno, per 35 minuti circa.
Se dovesse scurire troppo, negli ultimi minuti, copritelo con un foglio di alluminio.

Estraete il Pandorlato dal forno, capovolgetelo e, con degli stecchi, fissatelo a testa in giù.
Questo serve per evitare che la vostra bellissima cupola crolli miseramente dopo tanto lavoro!
Io mi sono trovata comoda ad appenderlo in una grossa pentola per spaghetti!
Lasciate riposare il Pandorlato per 4-5 ore, chiudetelo accuratamente in un sacchetto per alimenti e servitelo freddo, o tiepido, il giorno dopo!
..Il top dei top è servirlo con una deliziosa crema all'arancia o al mascarpone!

Alessandra