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giovedì 31 luglio 2014

CIAMBELLONE MARMORIZZATO

Ma che ne è dell'estate? Piogge torrenziali, temperature autunnali.. inizio a supporre che qualcuno si sia preso in ostaggio il sole!
Accendere il forno quest'estate è forse più un piacere che un castigo.

Detto questo non perdiamoci d'animo e speriamo in un agosto migliore!

Il ciambellone che vi propongo oggi nasce dalla rivisitazione di una delle più classiche ricette: la torta 7 vasetti!
Facile, veloce e senza alcun bisogno di bilance, questa torta vi farà fare un figurone davanti ai vostri ospiti!

Questa versione, essendo marmorizzata, prevede l'aggiunta di cacao.
Per chi volesse una torta bianca, potrà sostituire i 3 cucchiai di cacao con altrettanti cucchiai di farina, e potrà aromatizzarla con la scorza di un limone o di un'arancia a piacere.

Ultimo, ma non ultimo, io avevo in casa solo dello yogurt greco. Ovviamente è possibile utilizzare qualsiasi yogurt: bianco, alla frutta, agli agrumi.. a voi la scelta!

INGREDIENTI:
  • 1 vasetto yogurt greco
  • 2 vasetti zucchero
  • 2 vasetti farina 00
  • 1 vasetto fecola (o maizena)
  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 1 vasetto olio di semi
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • Un pizzico di sale
  • 2 cucch.ai cacao amaro
  • 2-3 cucch.ai latte
NB! La classica 7 vasetti prevede solo farina e non l'aggiunta di un amido. Così come non prevede la separazione dei tuorli dagli albumi.
Queste due accortezze mi hanno permesso di ottenere un dolce soffice e morbido per giorni.

Come prima cosa vi consiglio di misurare con il vostro vasetto di yogurt tutti gli ingredienti.

Separate i tuorli dagli albumi.
Montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale, quindi metteteli da parte.

In un'altra ciotola montate i tuorli con lo zucchero e la vanillina, quindi aggiungete poco alla volta l'olio di semi e lo yogurt greco.

Aggiungete a questo punto la farina, la fecola e il lievito per dolci e amalgamate quanto basta per ottenere un composto liscio e privo di grumi.

Unite all'impasto gli albumi montati a neve ed incorporateli delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto.

Versate 2/3 del composto in uno stampo per ciambella di 22-24 cm di diametro precedentemente imburrato (o unto con dell'olio) e infarinato.

All'impasto rimanente aggiungete il cacao amaro e il latte; amalgamate bene gli ingredienti e versate il tutto nella tortiera.

Per ottenere l’effetto marmorizzato, con un coltello o una forchetta fate dei movimenti a spirale attraverso l'impasto.

Infornate il ciambellone in forno statico, preriscaldato a 180° per 40-45 minuti circa.
Controllate sempre la cottura con l'aiuto di uno stuzzicadenti!

Alessandra

giovedì 17 luglio 2014

BRIOCHE CHE SI CREDONO CINNAMON ROLL

La ricetta che vi presento oggi è simile a quella delle girelle con uvette postata poco tempo fa, ma in realtà i risultati sono profondamente diversi.
Ho voluto sperimentare la combinazione fra farina 00 e farina manitoba, oltre che un ripieno diverso. Diciamo che sono dei Cinnamon Roll con l'aggiunta di uvetta!
Voi potete tranquillamente ometterla se non la volete, oppure sostituirla con della frutta, o dello zenzero candito, o delle gocce di cioccolato!


INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina manitoba
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per 14 Girelle:
  • 150 gr farina manitoba
  • 200 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 80 gr di latte
  • 50 gr burro morbido
  • Scorza di un limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • Latte q.b. per spennellare
INGREDIENTI per il ripieno:
  • 120 gr uvetta (opzionale)
  • cannella q.b.
  • zucchero q.b.
  • 40 gr di burro per spennellare
Mettete la farina manitoba in un pentolino e incorporate poco a poco l'acqua, mescolando con una frusta per evitare che si formino i grumi.
Cuocete il composto a fiamma bassa mescolando continuamente, fino a ragiungere la temperatura di 60°.
Nel caso non abbiate un termometro da cucina, il Thang Zhong sarà pronto quando assumerà un aspetto lucido e una consistenza densa.
Spegnete il fuoco, trasferite il Thang Zhong in una ciotola, coprite con pellicola a contatto e lasciatelo raffreddare.
Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per almeno 6 ore, meglio ancora una notte.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, alla scorza di limone, ai semi di vaniglia e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate le farine, lo zucchero e il lievito secco.
Unite gli ingredienti liquidi e impastate con il gancio a velocità bassa.
Dopo un paio di minuti aggiungete il sale e aumentate la velocità di impasto.

Trascorsi 20 minuti il vostro impasto si dovrebbe essere incordato. Aggiungete quindi il burro a pezzetti e continuate ad impastare.

Dopo altri 20 minuti l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Questa procedura è sempre validissima, ma vi dirò che ho provato a farle anche con la macchina del Pane ed ha splendidamente funzionato. Ho utilizzato il programma per impastare i lievitati riavviandolo un paio di volte et voilà, il gioco è fatto!

Ungete la superficie della pasta brioche per evitare che si secchi e lasciatela lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (circa un’ora).

Al raddoppio sgonfiate l'impasto e stendete la pasta brioche in modo da ottenere un rettangolo avente uno spessore di mezzo centimetro circa.

Spennellate la superficie con del burro fuso, cospargetela con abbondante zucchero, cannella e uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e poi strizzata.

Arrotolate l'impasto partendo dal lato più lungo e tagliate il rotolo a fette di uno spessore di 3 cm (ne dovrete ottenere circa 15).
Disponete le girelle su una teglia ricoperta di carta forno e  lasciatele lievitare fino al raddoppio (per me per un’altra ora).

Una volta raddoppiate di volume, spennellate le brioche con del latte e infornatele a forno statico, preriscaldato a 180°, per 15 minuti.


Alessandra

domenica 6 luglio 2014

BISCOTTI SPEZIATI


La ricetta che vi propongo oggi è un ibrido fra gli Speculoos, biscotti croccanti e speziati tipici del Belgio e dei Paesi Bassi, e gli altrettanto conosciuti Pepperkaker; biscotti la cui fama è esplosa grazie ad Ikea.

INGREDIENTI per 45 biscotti circa:
  • 200 gr farina 00
  • 40 gr farina di mandorle
  • 1 cuch.no di cacao amaro
  • 1 uovo
  • 110 gr burro
  • 60 gr zucchero bianco
  • 100 gr zucchero Vergeoise, bruno o muscovado
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 2 cucch.ni di cannella
  • 1/4 cucch.no zenzero
  • 1/4 cucch.no di chiodi di garofano tritati
  • 1/4 cucch.no di noce moscata
  • 1 cucch.no bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
In una terrina setacciate le farine, il cacao amaro, il bicarbonato, il sale e le spezie. 

Nella ciotola dell'impastatrice montate il burro con lo zucchero, fino ad ottenere un composto morbido e spumoso, quindi aggiungete l'uovo e la scorza del limone.

Unite al composto ottenuto le polveri ed impastate quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo.

Non vi preoccupate se non otterrete il solito "panetto", l'impasto deve risultare volutamente molto morbido.

Coprite la ciotola con della pellicola e trasferite il tutto in frigorifero per almeno 3-4 ore.
Se non doveste avere tutto questo tempo a disposizione, potrete accorciare i tempi facendolo riposare il freezer. Un'ora sarà più che sufficiente per rassodare l'impasto.

Trascorso il tempo necessario stendete l'impasto in una sfoglia spessa 0,5 cm.

Disponete i biscotti ottenuti su una teglia ricoperta di carta forno ed infornate il tutto in forno statico, preriscaldato a 180°, per 10 minuti circa.

Il mio consiglio è di ruotare le teglie a metà cottura, in modo da rendere uniforme la cottura dei biscotti.

Lasciate raffreddare i biscotti prima di toglierli dalla teglia.


Alessandra

venerdì 20 giugno 2014

GIRELLE ALLE UVETTE

Sembra finalmente che il brutto tempo abbia lasciato spazio all'estate.
Come rendere onore a questo weekend alle porte?
Per una sontuosa colazione del sabato mattina vi suggerisco queste deliziose girelle alle uvette!


Ancora una volta utilizzo il metodo Tang Zhong. Per chi non sapesse cosa fosse, può trovare delle veloci spiegazioni qui.

INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina 00
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per le Girelle:
  • 350 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 100 gr di latte
  • 50 gr burro morbido
  • Scorza di un limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • 60-80 gr marmellata all'albicocca
  • 120 gr uvetta
  • Tuorlo e latte q.b. per spennellare
In un pentolino sciogliete la farina nell'acqua, cercando di eliminare tutti i grumi.
Mettete il pentolino sul un fuoco e fate inspessire la crema. Dovrà raggiungere la temperatura di 60°.

Una volta raggiunta la temperatura trasferite il composto in un recipiente, copritelo con pellicola a contatto e fatelo raffreddare. Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per una notte.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, alla scorza di limone, ai semi di vaniglia e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate la farina, lo zucchero e il lievito secco. Unite gli ingredienti liquidi e impastate con il gancio a velocità bassa.

Dopo un paio di minuti aggiungete il sale e aumentate la velocità di impasto.

Trascorsi 20 minuti il vostro impasto si dovrebbe essere incordato. Aggiungete quindi il burro a pezzetti e continuate ad impastare.

Dopo altri 20 minuti l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Trasferite l’impasto in una terrina pulita (sigillatela bene con della pellicola!) e lasciatelo lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (circa un’ora).

Sgonfiate l’impasto, lavoratelo velocemente per un paio di minuti e date un paio di pieghe per rinforzare la maglia glutinica.
Stendete la pasta brioche in modo da ottenere un rettangolo avente uno spessore di mezzo centimetro circa.
Spalmate la superficie di marmellata e cospargetela di uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e poi strizzata.
Arrotolate l'impasto partendo dal lato più lungo e tagliate il rotolo a fette di uno spessore di 3 cm (ne dovrete ottenere circa 15).

Disponete le girelle su una teglia ricoperta di carta forno e  lasciatele lievitare fino al raddoppio (per me per un’altra ora).

Una volta raddoppiate di volume, spennellate le brioche con il tuorlo d’uovo e latte e infornatele a forno statico, preriscaldato a 180°, per 15 minuti circa.

Alessandra

martedì 27 maggio 2014

BRIOCHE METODO TANG ZHONG

E’ da davvero tantissimo tempo che non aggiorno il blog, complici diverse novità lavorative.
Mi sono dovuta trasferire per lavoro a Reggio Emilia ed oltre ad avere sempre poco tempo per sperimentare nuove ricette, mi trovo con una cucina piccolissima e “minimal”.. ovvero sguarnita di ogni attrezzo o robot da cucina!

In queste circostanze ho rispolverato il piacere degli impasti a mano.. che poi diciamocelo, piacere sì, ma anche una gran bella faticaccia!

Domenica scorsa, mentre navigavo qua e là per cucine virtuali, mi sono imbattuta in un post riguardante il Tang Zhong.

Il Tang Zhong è una sorta di pre-impasto ad altissima idratazione, modernamente identificato come Water Roux o gelificazione degli amidi.
Si usa sia per la panificazione, che per la pasticceria, quando si vuole ottenere un impasto soffice, morbido, con un’alveolatura fitta e fine.
Oltre a conferire estrema morbidezza all'impasto, permette al prodotto di conservarsi molto più a lungo del normale senza l’ausilio e/ l'abuso di conservanti o grassi.
Perché non sperimentarlo facendo delle Brioche da Colazione?


Il procedimento di queste brioche sarà descritto a mano perché è ciò che ho fatto io, ma nulla vieta di procedere con un robot da cucina o una planetaria. Ovviamente verrà inserito il gancio per impastare!
INGREDIENTI per 10-12 Brioche

INGREDIENTI per il Tang Zhong:
  • 25 gr farina 00
  • 125 gr acqua
INGREDIENTI per le Brioche Metodo Tang Zhong:
  • 350 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 5 gr lievito di birra disidratato
  • 3 gr di sale
  • 1 uovo intero
  • 125 gr di latte
  • 30 gr burro morbido
  • Scorza di un limone o di mezza arancia
  • Semi di mezza bacca di vaniglia
  • Zuccherini q.b. per guarnire
  • Latte q.b. per spennellare
Come prima cosa dobbiamo occuparci del Tang Zhong. Il riposo di questo pre-impasto è parecchio lungo.

In un pentolino sciogliete la farina nell’acqua, cercando di togliere tutti i grumi.
Mettete il pentolino sul un fuoco e fate inspessire la crema. Dovrà raggiungere la temperatura di 60°.

Una volta raggiunta la temperatura trasferite il composto in un recipiente, copritelo con pellicola a contatto e fatelo raffreddare. Una volta raffreddatosi ponetelo in frigorifero per almeno 6 ore. Meglio sarebbe per una notte intera.

Trascorso il tempo necessario prelevate il Tang Zhong, unitelo all'uovo, agli aromi e al latte e mescolate il tutto per qualche secondo.

In un’altra terrina setacciate la farina, lo zucchero e il lievito secco. Create una fontana ed aggiungete al centro gli ingredienti liquidi.

Iniziate ad impastare almeno per qualche minuto, quindi aggiungete il sale.

Dopo 15-20 minuti di “impasto no-stop” aggiungete il burro ammorbidito a pezzetti, poco per volta.
Non demordete, impastare a mano non è semplice, ma soprattutto ci vuole tempo!

Dopo 30 minuti (quindi quasi un’ora di lavoro) l’impasto si sarà splendidamente incordato.

Trasferite l’impasto in una terrina pulita (sigillatela bene con della pellicola!) e lasciatelo lievitare ad una temperatura di 26-28° fino al raddoppio (straordinariamente il mio in 1 ora era già raddoppiato).

Sgonfiate l’impasto, lavoratelo velocemente per un paio di minuti, quindi date la forma che volete alle vostre brioche.

Con queste dosi sono riuscita a fare 10 brioche da 70 gr l’una.

Lasciate lievitare le brioche per un’altra ora quindi spennellatele con del latte e cospargetele di zuccherini.

Una volta preriscaldato il forno a 180°, infornatele a forno statico per 20-25 minuti.

Questa versione è la più semplice, ma nulla vi vieta di inserire nell'impasto 100 gr di uvette, gocce di cioccolato, o di farcire le brioche con marmellata, crema, o cioccolato, prima di dar loro la forma.

I tempi di lievitazione potrebbero aumentare, ma la vostra gola vi ringrazierà!

Alessandra

venerdì 21 marzo 2014

CANTUCCI AL CIOCCOLATO

Tempo fa vi avevo proposto la ricetta dei Cantucci tipici toscani; oggi vorrei presentarvi una versione rivisitata che dà alla tradizione toscana una nota speziata tipica del Nord Europa.
Non avendo altra frutta secca in casa, ho utilizzato le solite mandorle ma, dato che stiamo parlando di rivisitazione, provate a sostituire parte delle mandorle con pistacchi o nocciole.. una vera goduria!

INGREDIENTI per 40 biscotti circa:
  • 270 gr farina 00
  • 30 gr cacao amaro
  • 160 gr zucchero
  • 60 gr miele
  • 30 gr burro fuso
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 150 gr mandorle con la pelle (o altra frutta secca)
  • un pizzico di cannella (opzionale)
  • un pizzico di chiodi di garofano tritati (opzionale)
  • un pizzico di noce moscata (opzionale)
  • un cucch.no di bicarbonato
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo sbattuto per la doratura

Tostate la frutta secca in forno preriscaldato a 190° per 5 minuti circa.
Una buona alternativa è tostare la frutta secca in padella per lo stesso arco di tempo, a fiamma media.

Montate le uova con lo zucchero, il miele, il sale e le spezie fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi aggiungete il burro fuso intiepidito.
Incorporate al composto la farina setacciata con il cacao e il bicarbonato, impastando quel che basta per ottenere un composto morbido ed amalgamato.
Aggiungete infine la frutta secca tostata.

Dividete il composto in due parti della stessa dimensione e ricavatene due filoncini della larghezza di 5-6 cm e dell'altezza di 1 cm circa.
Se l'impasto dovesse risultare leggermente appiccicoso, aiutatevi con un po' di farina sulle mani.
Disponete i filoncini su una teglia ricoperta di carta forno, spennellateli con cura con l'uovo sbattuto quindi infornate il tutto in forno statico, preriscaldato a 180°, per 20 minuti circa.

Trascorso questo tempo estraete i filoncini dal forno, fateli raffreddare per 5 minuti quindi, con un coltello a lama liscia, tagliateli per ricavare dei biscotti larghi 2 cm.
Disponete i cantucci ottenuti sulla teglia e re-infornateli per farli biscottare per altri 12 minuti (6 minuti per parte).

Una volta dorati e croccanti estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare.

Questi cantucci sono ottimi per la colazione, la merenda, o come dopo cena da offrire ai vostri ospiti insieme a un bel bicchiere di vino liquoroso, o di vin Santo se voleste rendere onore alla tradizione, anche se un po' rivisitata!


Alessandra

sabato 22 febbraio 2014

SMOOTHIE KIWI E MELE

Una mela al giorno toglie il medico di torno? E noi ci aggiungiamo anche un bel kiwi!
E’ proprio vero che i detti, quelli di una volta, portavano sempre grandi verità.

Sempre in tema di salute e benessere oggi vi propongo uno smoothie di stagione ai kiwi e mele.
Le mele contengono vitamine, sali minerali, fibra; hanno proprietà antiossidanti, anticancro, favoriscono la motilità intestinale, combattono l’invecchiamento della pelle e, soprattutto, sono amiche della salute cardiovascolare.
Questi “magici” frutti si dice contribuiscano a tenere sotto controllo il colesterolo Ldl, responsabile di malattie cardiovascolari, e a innalzare i livelli di quello Hdl, che ha invece proprietà protettive. Abbiano tutte queste proprietà o meno, abbiamo capito che male non fanno, anzi, teniamo fede al detto e mangiamoci queste belle mele!
Il kiwi invece possiede un contenuto molto alto di vitamina C (superiore addirittura al limone e all’arancia!), è ricco di potassio, vitamina E, Rame e ferro che, combinate insieme, conferiscono al kiwi caratteristiche antisettiche, anti anemiche e diuretiche.

Per questa ricetta io non uso dolcificanti, le mele sono già di per sé molto dolci, ma se si volesse consiglio di zuccherare la bevanda con del miele.
Per quanto riguarda lo yogurt invece, io uso dello yogurt bianco magro. Ovviamente va benissimo quello intero o gli yogurt di soia per gli intolleranti al lattosio.

Perfetti per la merenda dei grandi e dei piccini, questi smoothie apportano una grande quantità nutrimenti necessari per la buona salute. I colori e le consistenze cremose infine, stuzzicano davvero la curiosità dei più piccoli. Se poi si condisce il tutto con una di quelle storie sugli elfi e sulle loro bevande magiche per le bambine e di melme aliene per i maschietti.. beh, lo vorranno per forza provare!

INGREDIENTI per 2-3 persone:
  • 2 kiwi maturi
  • 2 mele (io adoro le Fuji, ma qualsiasi tipo di mela va bene)
  • 125 gr yogurt bianco
  • Miele q.b. opzionale
Come prima cosa speliamo i kiwi. Le mele vi consiglio di pulirle molto bene, anche con del bicarbonato, ma di tenere la buccia. Il grosso delle proprietà delle mele infatti risiede proprio nella buccia.
Come nello smoothie alla banana e mirtilli (qui il link della ricetta) inserite nel boccale di un blender o di un frullatore tutti gli ingredienti: i kiwi, le mele, lo yogurt bianco e il miele.
Azionate a velocità massima e frullate il tutto per 2-3 minuti, o fin quando otterrete uno smoothie liscio e cremoso.
Servite ai bambini con delle cannucce tutte colorate e date il via alla fantasia sulle fantastiche storie riguardanti la magica bevanda verde!
Alessandra

giovedì 13 febbraio 2014

SMOOTHIE BANANA & MIRTILLI

Oggi vorrei parlarvi dello SMOOTHIE!
Lo smoothie è una bevanda a base di frutta e/o verdura altamente vitaminica ed energizzante.
Preparata con un semplice frullatore, può essere arricchita con yogurt, latte (animale o vegetale), ghiaccio, miele o altri dolcificanti, integratori alimentari e così via.
Non c'è una regola fissa; ciò che si vuole ottenere è un qualcosa di sano, nutriente e rinfrescante per una piacevole colazione, una golosa merenda o una pausa relax!

Stamattina in casa ho delle belle banane mature e dei mirtilli, quindi perché non iniziare a proporvi una combo banana e mirtilli?
Questi due frutti sono ricchissimi di elementi benefici per la nostra salute. Potassio, magnesio, fosforo, rame e ferro, sono solo alcuni dei principi nutritivi contenuti nelle banane; vitamine A, B, C, ferro e sali minerali, conferiscono a queste bacche un'azione antisettica, antiossidante e ipoglicemizzante.
bananas & blueberries

La mia ricetta è semplice, veloce da realizzare e non richiede l'uso di ingredienti difficili da reperire. Se voleste ottenere una bevanda ancora più salutare potreste aggiungere al posto del miele un cucchiaino scarso di pappa reale.
La pappa reale, come il miele, possiede numerose proprietà terapeutiche proprio perché ricca di aminoacidi, lipidi, zuccheri, vitamine e, soprattutto, proteine​​.
Un'altra sana opzione potrebbe essere quella di aggiungere agli ingredienti un cucchiaio di semi di lino, che hanno un sapore tostato e simile e quello della nocciola.
Ricchi di omega 3, proteine, minerali, vitamine B1, B2, E e soprattutto F, i semi di lino andrebbero precedentemente tritati in un mortaio per permettere al corpo il giusto assorbimento dei principi attivi.

INGREDIENTI  per 2 persone:

  • 250 gr latte (vaccino, di soia, di riso etc.)*
  • 1 bella banana abbastanza matura
  • 200 gr mirtilli
  • miele q.b. (io ne metto un bel cucchiaino)
  • 3-4 cubetti di ghiaccio se volete una bevanda rinfrescante**

* In alternativa potreste usare un vasetto di yogurt (magro, intero, di soia etc.), ma reputo che la banana dia già di per sé una consistenza cremosa e vellutata allo smoothie.
** Se gli ingredienti sono surgelati, omettere il ghiaccio e utilizzare la frutta ancora congelata.

Inserite nel boccale di un blender o di un frullatore tutti gli ingredienti: la banana a pezzi, il latte, i mirtilli, il miele e i cubetti di ghiaccio. Azionate a velocità massima e frullate il tutto per 2-3 minuti, o quando otterrete uno smoothie liscio, cremoso e leggermente spumoso.
Servite in un bel bicchiere, decorando con ulteriori mirtilli o fettine di banana.

banana & blueberry smoothie
Alessandra

venerdì 7 febbraio 2014

CANTUCCI


Cantucci, cantuccini, tozzetti, biscotti di Prato... i nomi sono tanti, ma tutti si riferiscono a uno fra i  biscotti secchi più tipici della regione Toscana.
Questi biscotti sono talmente buoni e golosi che non sono conosciuti solo in Italia, ma in tutto il mondo!
L'impasto è davvero semplice; pochi ingredienti per ottenere un'armonia di sapori e fragranze davvero unica.
A seconda della zona in cui vi trovate in Toscana la ricetta viene più o meno rivisitata con scorza d'arancia o di limone, semi o aroma all'anice, addirittura la tradizione si è fusa con visioni più "moderne" inserendo gocce di cioccolato, pistacchi, uvetta o altra frutta secca.
La ricetta che vi propongo oggi è la più semplice e pura fra tutte, ma se vorrete dare ai vostri biscotti una nota più aromatica, provate ad aggiungere a piacere gli ingredienti di cui ho parlato poco sopra! Le quantità ovviamente sono a vostro piacere.

INGREDIENTI per 30 biscotti circa:
  • 300 gr farina 00
  • 140 gr zucchero
  • 40 gr miele
  • 30 gr burro fuso
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 150 gr mandorle con la pelle
  • 1/2 cucchiaino di semi di vaniglia in polvere (o una bustina di vanillina)
  • un cucch.no di bicarbonato (o di lievito per dolci)
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo sbattuto per la doratura
Come prima cosa occupiamoci delle mandorle. Tostiamole in forno preriscaldato a 190° per 4-5 minuti circa. Un'alternativa è di tostarle in una padella.

Montate le uova con lo zucchero, il miele, il sale e la vaniglia fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, quindi aggiungete il burro fuso intiepidito.
Incorporate al composto la farina setacciata con il bicarbonato (o il lievito per dolci per chi non ne fosse allergico), impastando quel che basta per ottenere un composto morbido ed amalgamato.
Aggiungete infine le mandorle tostate.

Dividete il composto in due parti della stessa dimensione e ricavatene due filoncini della larghezza di 5 cm e dell'altezza di 1 cm. I miei erano lunghi all'incirca 40 cm.
Disponete i filoncini su una teglia ricoperta di carta forno, spennellateli con cura con l'uovo sbattuto quindi infornate il tutto in forno statico, preriscaldato a 180°, per 20 minuti.
Trascorso questo tempo, estraete i filoncini dal forno, fateli raffreddare per 5 minuti quindi, con un coltello a lama liscia, tagliateli in senso obliquo per ricavare dei biscotti larghi 2 cm.

Disponete i cantucci ottenuti sulla teglia e re-infornateli per farli biscottare per altri 12 minuti (6 minuti per parte).
Una volta dorati e croccanti estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare.

Serviteli con un vino dolce da fine pasto.
L'estasi si raggiunge intingendoli in un po' di vin santo!
Alessandra

lunedì 20 gennaio 2014

MUFFIN AL CIOCCOLATO E NUTELLA

La storia di questi muffin è davvero buffa!
Tempo fa sono stata invitata a cena da amici, che mi hanno chiesto come dolce dei muffin al cioccolato ripieni di Nutella.
Non avendo il tempo materiale per farli a casa ho deciso che li avrei fatti lì al momento. Cucina che vai... strumenti che NON trovi!
Per farla breve non vi erano né bilance, né pirottini, ne tanto meno stampi per muffin! Ammetto che inizialmente ho rimpianto la mia bella cucina iper attrezzata.. oltre ad essere presa dallo sconforto di un probabile fallimento culinario.
Ho quindi trasformato i muffin (che non potevano essere muffin per via dello stampo mancante!) in una gigantesca torta al cioccolato. E per le dosi mi chiederete? Sono andata completamente ad occhio!
Il risultato è stata una torta morbidissima davvero, davvero buona, tanto che tutti mi han chiesto che dosi avessi usato per rifarla.
A inizio Gennaio sono stata invitata nuovamente a cena dai miei amici.. ho finalmente potuto soddisfare la loro richiesta di qualche mese prima tramutando l'ormai famosa torta al cioccolato in piccoli e deliziosi muffin per la gioia di tutti!

INGREDIENTI per 14 muffin:
  • 225 gr farina 00
  • 35 gr cacao amaro
  • 110 gr zucchero
  • 290 gr latte intero
  • 1 uovo
  • 70 gr burro sciolto
  • 1 cuch.ino di caffè solubile
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale
  • 100-150 gr di Nutella*
Come prima cosa bisogna occuparsi dei cubetti di Nutella.
Versate la Nutella nei contenitori per cubetti di ghiaccio. Essendo i miei abbastanza grossi, ho calcolato che per 14 muffin arei avuto bisogno di 7 cubetti di Nutella, che avrei tagliato a metà, farcendo così 14 muffin.
Ricordatevi di fare questa operazione almeno un 3 ore prima di iniziare la vera ricetta.

Trascorse le ore necessarie, mescolate brevemente in una ciotola la farina insieme al cacao precedentemente setacciato, allo zucchero, al lievito per dolci, al sale e al cucchiaino di caffè solubile. Il caffè è totalmente opzionale, ma vi assicuro che darà una nota di carattere ai vostri muffin!
In un'altra ciotola mescolate il burro, precedentemente sciolto in microonde, con il latte intero e l'uovo.
Unite il composto liquido a quello secco e lavorate velocemente con una frusta, in modo da non sviluppare il glutine all'interno dell'impasto.

Tagliate in due i cubetti di Nutella, riempite per 3/4 i pirottini con l'impasto al cioccolato, quindi adagiate sulla superficie dei muffin uno ad uno i cubetti. Non vi preoccupate di farli affondare nell'impasto; durante la cottura sprofonderanno da sé.

Infornate in forno statico, preriscaldato a 180°, per 25-30 minuti circa.
Ovviamente tutti i forni sono diversi ed i muffin potrebbero risultare pronti qualche minuto prima, come qualche minuto dopo il tempo che vi ho indicato. Procedete quindi sempre alla prova stecchino, ricordandovi che all'interno la Nutella si sarà fusa, quindi vi potrà trarre in inganno!
Una volta che lo stuzzicadenti risulterà asciutto, estraete i muffin dal forno e lasciateli raffreddare su una gratella prima di servire ai vostri ospiti.

*Ovviamente è possibile sostituire il cubetto di Nutella con un cubetto di cioccolato fondente, al latte, al cioccolato bianco.. insomma chi più ne ha più ne metta! Ma dico io.. che mondo sarebbe senza Nutella??
Alessandra

sabato 4 gennaio 2014

MUFFIN ARANCIA E VANIGLIA

Piove, piove, piove..
Sono rintanata nella mia calda casetta, ancora in pigiama lo ammetto.. ma le vacanze sono fatte anche di questo:relax.
Se penso che fino a un paio di giorni fa camminavo spensierata e in maglione nella tiepida Roma.. brutta cosa tornare al Nord!
Comunque non tutto il male vien per nuocere, almeno, per i miei amici!
Presa da un raptus di golosità e dalla voglia di respirare ancora inebrianti profumi di festa, ho sfornato proprio ieri dei sofficissimi e profumatissimi muffin all'arancia e vaniglia.
Il connubio di questi due aromi è pazzesco.
Per la colazione, per una sana merenda, o per chi ha voglia di un dolce spuntino, ecco qua la ricetta!

INGREDIENTI per 12 muffin:
  • 210 gr Farina 00
  • 120 gr zucchero
  • 1 uovo intero
  • 230 gr latte intero
  • 55 gr burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Scorza di un'arancia
  • 1 cucch.io di Grand Marnier
  • 1 cucch.no colmo di semi di vaniglia in polvere (o di estratto naturale di vaniglia)
  • Un pizzico di sale

Il procedimento è talmente semplice che non avrete bisogno di fruste elettriche o mixer vari da cucina.
In una terrina riunite gli ingredienti secchi, ovvero: farina, zucchero, lievito e sale. Aromatizzate il tutto con la scorza d'arancia e la vaniglia in polvere. Chi non dovesse avere nessuna delle due soluzioni sopra proposte può sempre utilizzare la vanillina, ma vi avviso che il sapore finale sarà estremamente diverso. Chi infine dovesse avere la vera bacca di vaniglia fresca, suggerisco di usarne mezza bacca.
In un'altra terrina unite il latte, l'uovo, il burro sciolto e portato a temperatura ambiente e il cucchiaio di liquore. Vorrei tranquillizzare i non amanti dei liquori: non si sente assolutamente il sapore di alcool dopo la cottura, ma un gradevolissimo aroma aranciato. Chi comunque non volesse usare questo liquore, potrà sostituire il cucchiaio di Grand Marnier con un cucchiaio di succo d'arancia.

A questo punto unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi e mescolate con l'aiuto di una frusta quel tanto che basta per ottenere un composto liscio e privo di grumi.

Foderate uno stampo da muffin con dei pirottini di carta e riempiteli per 3/4 della loro capienza.
Infornate in forno statico, preriscaldato a 170°, per 20-25 minuti circa.
Vale ovviamente la prova stuzzicadente per la cottura!

Questi muffin possono essere serviti nature, ma chi volesse travestirli da cupcake potrebbe optare per una golosa crema al burro aromatizzata al Grand Mariner, oppure a una ganache di cioccolato bianco e scorza d'arancia.
Io li preferisco senza ombra di dubbio nature insieme a una bella tazza di cappuccino caldo, ma a voi la scelta!
Alessandra

sabato 26 ottobre 2013

CIOCCOLATA CALDA

Adulti e bambini impazziscono per il suo sapore confortante e avvolgente e nel periodo invernale è la regina indiscussa delle bevande calde..

Quel che ho deciso di proporvi oggi non è un vero e proprio dolce, ma una bevanda dolce intramontabile: la cioccolata calda.
Non pensate che sia così semplice fare la cioccolata calda.. prima di tutto servono ingredienti di buonissima qualità, ma anche la giusta proporzione fra gli ingredienti è fondamentale!
Le dosi che vi propongo oggi sono per 4 persone, ma non mi stancherò mai di dire che per ottenere dosi differenti basterà riproporzionare le grammature.
Con questa ricetta otterrete una cioccolata densa e dall'aroma molto intenso. Vi consiglio di rispettare queste dosi e di lasciare ai vostri ospiti la possibilità di zuccherarla come meglio credono una volta servita. Non tutti infatti amano cioccolate particolarmente dolci.. me compresa!

INGREDIENTI per 4 tazze:
  • 600 gr latte
  • 80 gr zucchero
  • 70 gr cacao amaro in polvere
  • 25-30 gr maizena o fecola di patate
  • 1/2 cucch.no di caffè solubile (totalmente omettibile se non l'aveste in casa)
In un pentolino setacciate il cacao amaro, la maizena (o fecola di patate), lo zucchero e il caffè solubile. L'aggiunta di un pizzico di caffè solubile serve per esaltare maggiormente il sapore del cacao.. potrete tranquillamente ometterlo, o sostituirlo con un pizzico di cannella.. perché no!?
Aggiungete poco per volta il latte freddo e mescolate fino ad ottenere un composto liscio e privo di grumi.

Trasferite il pentolino su fuoco moderato e portate ad ebollizione.
Appena avrete raggiunto la consistenza desiderata spegnete il fuoco, mescolate velocemente e servite ai vostri ospiti. Se voleste servirla con un po' di panna montata come ho fatto io, montate 250 gr panna fresca con 20 gr di zucchero e il gioco è fatto!

Come accompagnamento si potrebbe presentare un bel vassoio ricco di biscotti! Qui il link dei nostri migliori biscotti!

...Buona cioccolata calda a tutti!
Alessandra

domenica 6 ottobre 2013

BISCOTTI INTEGRALI AL CACAO E NOCCIOLE

So che vi avevo promesso la ricetta di questi biscotti un po' di tempo fa, ma purtroppo tra un impegno e l'altro non ho trovato proprio il tempo di farlo.
La mia vita finalmente sembra prendere una nuova piega e io sono qui, in balia di nuove esperienze da vivere appieno come non mai, pronta ad affrontare un nuovo e inesplorato mondo: il mondo del lavoro.
Come dicevo, fra impegni, treni e corse folli, il blog è passato leggermente in secondo piano.. ma vi prometto di farmi viva più spesso!
Il mio problema infatti non sono le sperimentazioni di nuove ricette, ma il tempo per scegliere accuratamente le foto e per scrivere i nuovi post.
Fatta questa premessa un po' di tempo fa ho voluto sperimentare un nuovo tipo di biscotti per il mattino, studiati apposta per dare una sferzata di energia a chi come me deve fare i conti con il miraggio di un pranzo lontano.
La farina integrale e le nocciole aiutano a dare un buon apporto energetico, aiutandoci a sentirci sazi più a lungo. Il cacao amaro infine, corona la piacevolezza di mangiare qualcosa di buono, senza troppi sensi di colpa.
L'idea principale di questi biscotti nasce dal fatto di voler fare una colazione golosa, facendo attenzione alla quantità di carboidrati e grassi presenti nell'alimento. L'unione e la proporzione di questi ingredienti hanno prodotto dei biscotti non troppo dolci, che si sposano deliziosamente con il sapore caldo e dolce di un buon caffelatte mattutino.
Per chi volesse ottenere dei biscotti più dolci, consiglio di aumentare il quantitativo di zuccheri, fino a un massimo di 80 grammi di zucchero a parità del peso degli altri ingredienti.
La farina integrale infine, potrà essere comodamente sostituita con della farina di grano tenero del tipo 00 o con altri tipi di farina integrale.

INGREDIENTI PER  35 biscotti circa:
  • 200 gr farina integrale di farro
  • 30 gr cacao amaro in polvere
  • 60 gr nocciole tritate abbastanza finemente
  • 50 gr zucchero
  • 100 gr burro
  • 1 uovo intero
  • 3-4 cucch.ai di latte o acqua
  • Un pizzico di sale
In una ciotola o in  un mixer setacciate il cacao amaro, unite il pizzico di sale, la farina integrale, lo zucchero e il burro freddo a pezzetti. Procedete quindi a quella che viene chiamata sabbiatura.
Se userete il mixer, avviatelo fino ad ottenere un composto fine e sabbioso; se preferirete lavorare a mano, prendete una manciata di composto e sfregatela tra una mano e l’altra facendola ricadere all'interno della ciotola, ottenendo così il famoso composto sabbioso.
Tritate le nocciole per ottenere una granella abbastanza fine ed unitele all'impasto.
Unite l'uovo e, se dovessero servire, 3 o 4 cucchiai di latte o acqua a vostra scelta.
Una volta ottenuto un panetto sodo e compatto riponetelo in frigorifero per almeno 30 minuti.

Estraete l'impasto dal frigo, spolverate di farina un piano da lavoro e procedete alla creazione dei vostri biscotti.
Questi biscotti non lieviteranno in forno, quindi consiglio di stendere la sfoglia ad un'altezza di 0,5 cm come minimo.

Disponete i biscotti su una teglia antiaderente, o ricoperta di carta forno, e infornate in forno caldo, preriscaldato a 180°, per 12 minuti circa.
NB! Per ottenere dei biscotti fragranti è importante non cuocere troppo questi biscotti. Trascorso il tempo indicato, toccate il centro dei vostri biscotti, se risulterà leggermente morbido estraeteli dal forno e lasciateli raffreddare su di una gratella. Raffreddandosi otterranno la giusta consistenza.

Alessandra

sabato 31 agosto 2013

CREPES SUZETTE

E così anche queste vacanze stanno per finire..
La fine dell'estate per me è come l'inizio di un nuovo anno.. pronto ad aspettarmi vi è un lunghissimo elenco di nuovi buoni propositi da rispettare, unito alla speranza di fresche novità in cui imbattersi.
Per coccolarsi un po' e sognare di essere ancora abbracciati dalle sabbie impalpabili di un mare cristallino, oppure emozionati dalle nature selvagge di montagne inesplorate, vi lascio una ricetta leggermente rivisitata per fare delle buonissime e golosissime crêpes suzette.

INGREDIENTI per 20 crêpes del diametro di 20 cm:
  • 270 gr farina 00
  • 4 uova
  • 40 gr zucchero
  • 500 ml latte intero
  • 60 gr burro fuso ormai raffreddato
  • 1 cucch.io di gran marnier, cointreau o brandy
  • un pizzico di sale
  • burro o olio q.b. per ungere la padella
INGREDIENTI per la salsa d'accompagnamento:
  • succo di 2 grosse arance
  • 60 gr burro
  • 30 gr zucchero
  • 1 cucch.io di gran marnier o cointreau
In una capiente ciotola mescolate con una frusta le uova con lo zucchero e il pizzico di sale.
Unite poco alla volta la farina setacciata e il latte, in modo da ottenere una pastella scorrevole e senza grumi.
Scaldate a microonde o a bagnomaria il burro, lasciatelo intiepidire, quindi aggiungetelo all'impasto.
Unite il cucchiaio di liquore all'impasto, quindi lasciatelo riposare in frigo per almeno 4 ore; meglio ancora per una notte.

Un quarto d'ora prima di occuparvi delle crêpes vi consiglio di iniziare a preparare la salsa.
In un padellino fate sciogliere il burro insieme allo zucchero, quindi unite il succo delle arance e il liquore. Cuocete il tutto a fiamma media per far ridurre la salsa sciropposa.

Trascorso il tempo di riposo indicato per le crêpes estraete l'impasto delle dal frigo e mescolatelo brevemente per amalgamarlo bene. Scaldate una padella antiaderente, ungetela con del burro o dell'olio, quindi versatevi 2/3 di mestolo di composto per crêpes. Cuocete le crêpes a fiamma viva per un minuto circa per parte.

Per servire spalmate la salsa sulle crêpes, arrotolatele e versatevi dell'ulteriore salsa come guarnizione.
Se poi volete proprio togliervi qualunque goloso sfizio servite le crêpes con una pallina di gelato alla vaniglia o al fior di latte, oppure con delle fette di arancia fresche.

Alessandra

lunedì 22 luglio 2013

CROISSANT SFOGLIATI


Premessa: sì sono pazza!
Lottare con un impasto sfogliato sul finire di luglio significa non avere paura di niente e di nessuno.. oltre a voler essere giusto un pochino masochista!!
Chi dice che la sfoglia sia difficile da fare dice una bugia.. è vero, bisogna stare attenti ad alcuni passaggi, ma in sé è una procedura abbastanza semplice.
Chi dice che i croissant sono lo spauracchio dei giovani apprendisti pasticceri dice una bugia a metà invece. Il grande spauracchio non è quel bellissimo impasto lievitato, pronto per essere sfogliato con il più buon burro bavarese. Il problema sono le temperature dell'ambiente e dell'impasto stesso!
Detto questo prendete una persona golosa, che mangia cereali a colazione da più di un  mese nella vana speranza di mantenere una dieta più leggera in previsione della prova costume. Prendete la soave visione onirica di un buonissimo, croccantissimo e nello stesso tempo sofficissimo croissant..
Dai, chi prendiamo in giro?! Non possono vincere i cereali!
I cereali non i presentano nemmeno sul ring e il maestoso croissant vince senza combattere!
Non ho perso il lume della ragione completamente.. tutto questo era per spiegarvi in che modo ho ceduto all'idea di un bel croissant a colazione, rigorosamente home-made!
Ci vuole un po' di pazienza e un po' di fortuna a livello di temperature e clima (sconsiglio vivamente l'approccio ai croissant qualora in casa vostra vi siano più di 25°!!!!), ma il risultato è una vera bomba!

INGREDIENTI per 18 croissant

PER IL LIEVITINO

  • 90 gr acqua a 30°
  • 185 gr farina manitoba
  • 25 gr lievito di birra fresco
IMPASTO PRINCIPALE
  • 140 gr zucchero
  • 375 gr farina manitoba
  • 10 gr miele
  • 3 uova (circa 165 gr)
  • 50 gr burro morbido
  • 110 gr latte
  • 9 gr sale
  • Vaniglia 1/2 baccello (o vanillina) e/o scorza di limone
PER LA SFOGLIATURA

  • 250 gr burro

Inoltre

  • 1 tuorlo più latte per spennellare
  • zucchero in granella a piacere


I GIORNO
Iniziamo con la preparazione del lievitino.
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua a 30°, aggiungete metà della farina per il lievitino e iniziate ad impastare. Aggiungete a poco a poco la farina rimanente e impastate per qualche minuto. L'impasto risulterà molto duro e compatto, ma è così che deve essere, quindi non c'è niente da temere!
Formate una palla, quindi mettetela in una ciotola colma d'acqua della temperatura di 35°.
Questa infatti è la temperatura ottimale per attivare i batteri contenuti nella farina e nel lievito. Quando la vostra palla d'impasto verrà a galla, il lievitino sarà pronto. I tempi variano da 10 a 15 minuti.
Lasciate da parte il vostro lievitino e concentratevi sull'impasto principale.
Nella ciotola della vostra impastatrice setacciate la farina, aggiungete lo zucchero, il miele e gli aromi. Azionate l'impastatrice ed iniziate ad impastare.
Aggiungete poco alla volta il latte e le uova, una alla volta.
Quando il vostro lievitino sarà venuto a galla, strizzatelo bene e spezzettatelo all'interno dell'impasto.
Dopo dieci minuti circa aggiungete il sale; quindi impastate per altri 10-15 minuti per sviluppare bene il glutine. Quando l'impasto sarà praticamente incordato aggiungete poco per volta il burro a pezzetti.
Impastate per altri 15 minuti, o fino ad ottenere una pasta molto elastica, incordata e raffinata.
Spegnete la vostra impastatrice e togliete l'impasto dalla ciotola. Se la pasta vi sembrasse troppo morbida, datele un paio di pieghe. Formate un rettangolo, prendete un vassoio piatto, adagiatevi la pasta e spolverizzatela con della farina. Coprite bene con pellicola a contatto e riponete in frigo a 5° per 12 ore.

II GIORNO
Come prima cosa dovrete occuparvi del burro per la sfogliatura. Disponete il panetto di burro fra due fogli di pellicola trasparente, o di carta forno. Picchiettando e lavorando il burro con un mattarello dovrete ottenere un rettangolo lungo 26 cm e largo 22 cm circa. Appiattito il burro riponetelo in frigorifero per 5 minuti. E’ importante che il burro sia mantenuto al fresco durante tutto il procedimento di sfogliatura in modo che non si sciolga e non rovini la vostra sfoglia. E' altrettanto fondamentale però che non sia nemmeno troppo freddo, ma della stessa consistenza dell'impasto lievitato. Altrimenti durante il processo di sfogliatura si romperà.
Tirate fuori la pasta da frigo e stendetela fino ad ottenere un rettangolo largo 24 cm e lungo circa 40 cm.

Quel che andremo a fare ora sarà incassare il burro nell'impasto lievitato, quindi dare tre giri di pieghe alla pasta, con i necessari riposi in frigorifero.
A seconda della temperatura esterna sarà possibile accorciare o allungare i riposi in frigorifero. Quel che infatti è essenziale è che non si sciolga il burro!
Per comodità procederemo con l'unire l'incasso del burro e una prima piega, in modo da accorciare sensibilmente i tempi di lavorazione.
Per cercare di farvi capire il procedimento ho cercato di ricreare le sequenze tramite dei disegni.. speriamo vi sia utile!

I PIEGA A TRE CON INCASSAMENTO DEL BURRO
Allungate la pasta in modo che sia più lunga di 1/3 rispetto al burro. Posizionate il burro partendo da un’estremità, risvoltate un piccolo lembo di bordo d'impasto sul burro per fissarlo, ripiegate all'interno il pezzo di pasta senza burro, in modo che arrivi sulla metà immaginaria del rettangolo di burro, quindi ripiego all'interno anche l’altro lato con il burro inserito. In questo semplice modo avrete sia incassato il burro, che fatto un primo giro di pieghe. Coprite il tutto con pellicola a contatto e riponete in frigorifero il panetto ottenuto per 45 minuti circa.

II PIEGA
Tirate fuori dal frigorifero il vostro panetto e posizionatelo davanti a noi, avendo cura che la parte chiusa sia alla vostra sinistra.
Picchiettando con il mattarello iniziate ad assottigliare la pasta. Cercando di mantenere una forma regolare, schiacciate e stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo di circa 25 × 60 cm.
Piegate il rettangolo in 3 nel verso più lungo, cospargetelo di farina, coprite il tutto con pellicola a contatto e mettete in frigorifero per altri 45 minuti.
La pasta va messa in frigo per due motivi:

III PIEGA
Ripetete il procedimento descritto per la seconda piega. In questo caso il riposo dell'impasto sarà di un'ora e mezza.

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Siamo finalmente giunti allo sforzo finale! Ora ciò che andremo a fare sarà formare i croissant, lasciarli lievitare, quindi cuocerli e lasciarli raffreddare.

FORMATURA DEI CROISSANT
Spolverizzate bene di farina il tavolo da lavoro e iniziate a stendere la sfoglia poco alla volta, fino ad ottenere un rettangolo spesso 8 mm.
Formate dei triangoli isosceli dell'altezza di 20 cm e dalla base di 10 cm circa e praticare al centro della base un taglio di 1,5 cm. Per formare i croissant bisognerà tendere leggermente e delicatamente con le mani la pasta, arrotolandola avendo cura che la punta finale del triangolo risulti sotto al croissant. Questo è essenziale per evitare che in cottura o durante la lievitazione il croissant si apra.

A questo punto le strade che si diramano sono due:

Surgelare i croissant per goderne più in là.
Cospargete un vassoio con della farina, adagiatevi i croissant, coprite bene con della pellicola e mettete in freezer per 24 ore. Passate 24 ore i croissant si saranno induriti, quindi trasferite i croissant in un sacchetto di plastica a chiusura ermetica e lasciateli in freezer per massimo 10 giorni. Quando si vorranno cuocere, basterà tirarli fuori dal freezer, lasciarli a temperatura ambiente per 6-7 ore, quindi proseguire con le istruzioni del punto 2.

Cottura in Giornata.
Se volete cuocere i croissant in giornata, metteteli su una teglia ricoperta da carta forno, assicuratevi che siano distanziati fra loro perché cresceranno durante l lievitazione.
Copriteli delicatamente con della pellicola e fateli lievitare per 2 ore circa ad una temperatura di 25°.
Quando saranno raddoppiati di volume spennellate la superficie dei croissant con una miscela di tuorlo e latte, infornate nel ripiano medio del forno precedentemente preriscaldato a 180-190° e cuoceteli per 20-25 minuti.
Estraete i croissant dal forno e lasciateli raffreddare completamente su di una gratella per almeno 1 ora.
NB! Io preferisco congelare i croissant dopo la cottura. In questo modo sarà possibile conservarli più a lungo in freezer. Quando avrete voglia di un bel croissant basterà scongelarlo e, per ottenere la morbidezza e croccantezza originaria, riscaldarlo in forno o in padella per un paio di minuti per lato!

Alessandra

lunedì 17 giugno 2013

SABLE' AL TE' MATCHA E PISTACCHI


L'ingrediente principale di questi golosissimi sablè è il tè Matcha, un tè verde giapponese oggetto rituale della famosissima cerimonia giapponese del tè.

Durante la preparazione di questo inestimabile tè, germogli e foglie vengono trattati dapprima con il vapore, quindi vengono lasciati essiccare e infine vengono macinati a pietra, ottenendo così un'impalpabile polvere color verde giada.
I benefici derivanti dall'assunzione di questo tè sono molteplici. Grazie ai propri componenti aiuta il rafforzamento del sistema immunitario, abbassa gli zuccheri nel sangue, è un ottimo digestivo e un importante rimedio naturale contro l'ipertensione. Queste sono solo alcune delle preziose virtù che questo tè racchiude al suo interno e che l'hanno portato ad essere nel corso degli anni popolarissimo in tutte le culture, non solo orientali, ma anche occidentali.

Per partecipare al contest indetto dalla bravissima food-blogger Barbara di "Cucina di Barbara", ho deciso di unire le proprietà benefiche del tè matcha, a quelle antiossidanti e anti radicali liberi proprie dei pistacchi.
In questo caso ho voluto optare per l'uso di una pasta di pistacchi: una crema ottenuta dalla fine macinazione di pistacchi non salati e spellati.
Il colore di questi  biscotti è davvero fenomenale.. e tutto naturale!
Friabili e dal sapore delicato, seppur intenso e molto aromatico, questi deliziosi sablè allieteranno i palati dei vostri ospiti.. anche quelli più esigenti!


Ingredienti per 35 biscotti circa:
  • 240 gr farina 00
  • 100 gr zucchero a velo
  • 100 gr burro morbido
  • 3 tuorli
  • 20 gr tè verde matcha in polvere
  • 20 gr di pasta di pistacchi
  • Un pizzico di sale

Come prima cosa setacciate in un'ampia terrina il tè matcha insieme allo zucchero a velo e al pizzico di sale.
Aggiungete quindi il burro a pezzetti e la pasta di pistacchio e mescolate fino ad ottenere una crema liscia e dal colore omogeneo. Aggiungete la farina in due parti e quando anche questa si sarà incorporata al composto, rendendolo farinoso come fosse sabbia, aggiungete i tuorli.

Impastate quel tanto che basta per ottenere un panetto compatto ed omogeneo, quindi copritelo con pellicola a contatto e deponetelo in frigorifero per circa mezz'ora; il tempo che tutti i sapori si amalgamino fra di loro.

Stendete la frolla con il matterello a un'altezza di un cm circa (io mi regolo approssimativamente con l'altezza di un mio dito), ritagliate con dei coppa pasta i biscotti e disponeteli su una teglia ricoperta di carta forno.


Infornate i biscotti in forno statico, preriscaldato a 160°, per circa 20 minuti.
Il mio consiglio è di disporre la placca del forno a metà altezza e non più alta. Questo per evitare che in cottura i biscotti prendano troppo colore.

Una volta cotti, estrarre i biscotti dal forno e lasciarli raffreddare completamente su di una gratella.

Chiusi ermeticamente in un contenitore questi biscotti possono tranquillamente conservarsi integri e pieni di sapore per almeno 5-6 giorni.. ma secondo me non arriverete alla fine del primo!!


 Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara


..Incrociamo le dita!!

Alessandra

sabato 8 giugno 2013

PLUMCAKE AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

Non so come tutto d'un tratto mi sia spuntata la mania per i semi di papavero, ma questo plumcake al limone e semi di papavero non ha fatto altro che convincermi a sperimentare ulteriori nuovi piatti che prevedano l'uso di questi aromatici semi.
Non potete immaginare le note aromatiche sprigionate durante la cottura in forno; per non parlare dell'estasi che si raggiunge assaggiandone un morso! Un connubio perfetto che unisce il sapore fresco del limone e le note tostate dei semi di papavero.. semplicemente divino!

INGREDIENTI  per uno stampo rettangolare lungo 24 cm:
  • 200 gr farina 00
  • 150 gr zucchero
  • 150 gr burro morbido
  • 4 uova intere a temperatura ambiente
  • 3 cucch.ni lievito per dolci
  • 1 cucch.no di bicarbonato
  • scorza di un limone
  • succo di un limone
  • 1 bustina di vanillina o mezza bacca di vaniglia
  • 1 cucch.io scarso di semi di papavero
  • pizzico di sale

In una ciotola, con l'aiuto delle fruste elettriche, montate il burro morbido (mi raccomando, morbido, ma assolutamente non sciolto, altrimenti la crema di burro non monterà! Il consiglio è quindi quello di tenerlo fuori dal frigo per un'oretta circa, o fino a quando toccandolo vi sembrerà una pomata) con  lo zucchero fino a farlo diventare un composto molto chiaro e spumoso.
Quando la crema di burro e zucchero avrà assunto una consistenza soffice e areata, unite una alla volta le uova, mescolando con cura dopo ogni aggiunta, e il succo del limone.

In  un'altra terrina setacciate la farina, il lievito per dolci, il bicarbonato e il pizzico di sale. Aggiungetevi le scorze di limone, la vaniglia (o vanillina) e mescolate brevemente per incorporare gli aromi.

Unite alla massa montata le farine, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, quindi i semi di papavero.

Foderate di carta forno (o imburrate e infarinate) lo stampo da plumcake, quindi versatevi il composto.
Livellate con cura la superficie del dolce, quindi infornate in forno statico, preriscaldato a 170°, per circa 50-55 minuti.

Una volta cotto, estraete il dolce dal forno, sformatelo delicatamente, e lasciatelo raffreddare completamente su di una gratella.

Alessandra

domenica 14 aprile 2013

TORTA ALLE CAROTE

In questi ultimi giorni il tempo di ha regalato delle splendide giornate di sole! Perchè non ringraziarlo con una bella e sana torta alle carote?


Questa ricetta è stata attentamente studiata per apportare il giusto quantitativo di grassi e carboidrati all'interno di una dieta sana ed equilibrata. Sebbene siano presenti le carote, elemento ad alto IG (indice glicemico), il mix di ingredienti e le loro dosi fanno sì che questo dolce possa essere tranquillamente mangiato anche da quelle persone che devono stare attente agli zuccheri. Ricca di fibre, frutta secca ed ingredienti genuini risulta essere ottima per una colazione a tutto sprint!
Gli ingredienti sono intercambiabili. Se non si volesse usare un mix di farina 00 ed integrale, sostituitela con sola farina 00; se non avrete in casa sia mandorle, che nocciole, sostituite pari peso con uno solo di questi ingredienti. Infine gli intolleranti al lattosio potranno sostituire il latte con della semplice acqua e i celiaci le farine con farine gluten free.

INGREDIENTI per una tortiera di 20-22 cm di diametro:
  • 350 gr carote crude al netto degli scarti
  • 100 gr farina 00
  • 50 gr farina integrale
  • 50 gr mandorle dolci
  • 50 gr nocciole
  • 120 gr zucchero
  • 60 gr olio di semi
  • 40 gr latte
  • 3 uova intere
  • 1 albume a temperatura ambiente
  • 2 cucch.ni di lievito per dolci
  • 5-6 noci tritate grossolanamente
  • cannella q.b.
  • zenzero q.b.
  • noce moscata q.b.
  • un pizzico di sale

Come prima cosa grattugiate le carote, che avrete precedentemente pulito e lavato, e lasciatele da parte.

In un mixer inserite le mandorle, le nocciole e tritatele velocemente per ottenere una farina grossolana.
Il mio consiglio è di inserire un cucchiaio delle farine nel mixer, in modo da assorbire gli oli che con il caldo la frutta secca rilascia.

In una terrina riunite quindi la farina 00 e integrale, le mandorle e le nocciole tritate, il lievito per dolci e le spezie, mescolando brevemente per amalgamarle.

In un'altra terrina mescolate le uova intere con lo zucchero, l'olio di semi e il latte.

A parte montate l'albume con un pizzico di sale.

Unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi, quindi in due volte le carote precedentemente strizzate.
Aggiungete l'albume montato a neve, incorporandolo con movimenti lenti, dal basso verso l'alto e per finire le noci tritate grossolanamente.

Ricoprite una teglia con della carta forno, oppure imburratela (o oliatela) e infarinatela, quindi versatevi l'impasto.

Infornate in forno statico, preriscaldato a 180° per 45 minuti circa o fino a quando, inserendo uno stuzzicadenti nel centro della torta, risulterà pulito e asciutto.

Sfornate la torta e lasciatela raffreddare su una gratella per dolci.


Alessandra

lunedì 4 marzo 2013

PAN BRIOCHE SEMPLICISSIMO

Vi devo rivelare cosa ho fatto nel fine settimana.. 
Chi mi vedeva aggirare con aria furtiva nella mia cucina pensava che stessi progettando chissà quale nuova diavoleria culinaria.. ma che diavoleria e diavoleria! Qui se si assaggia un boccone di questo pan brioche si va dritti spediti al settimo cielo!



Sono venuta tempo fa a conoscenza di un recente metodo "NO KNEAD" applicato alla produzione di pani e lievitati in generale.
L'ideatore di questo metodo e' Jim Lahey, della Sullivan Street Bakery di Manhattan a New York.
L'impasto si fa con pochissimo lievito e non si lavora.. basta amalgamare bene gli ingredienti con un cucchiaio
e il resto vien quasi da sé! A questa prima fase succede una seconda fase di riposo in frigorifero che potrà
oscillare dalle 24 ore alle 72 ore (da uno a tre giorni).
Secondo Harold Mc Gee il segreto risiede nella lunga fermentazione dell'impasto che, essendo particolarmente umido, fa sì che le molecole di glutine si allineino per formare la maglia glutinica senza la necessità di impastare. Il risultato e' un lievitato leggerissimo, profumato e con un alveolatura perfetta!

INGREDIENTI per uno stampo 30x10x10:

  • 250 gr farina manitoba
  • 100 gr burro fuso freddo
  • 70 gr acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 60 gr miele
  • 30 gr zucchero
  • scorza di un limone
  • scorza di un'arancia
  • semi di una bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • 4 gr lievito di birra secco
  • 2 gr sale (mezzo cuccch.ino scarso)
In una terrina capiente sbattete le uova insieme al burro fuso, l'acqua, il miele, lo zucchero, gli aromi e il sale.

In un'altra terrina setacciate la farina con il lievito.

Aggiungete la farina al composto liquido e mescolate quel tanto che basta per ottenere un composto cremoso, ma liscio.

Coprite la terrina con della pellicola e mettete a riposare l'impasto per 2 ore in forno spento, ma con la luce accesa.

Trascorse le 2 ore, trasferite l'impasto in un contenitore a chiusura ermetica e riponetelo nel ripiano più freddo del frigorifero.
NB! Il contenitore deve essere grande almeno il doppio della massa d'impasto. Il freddo blocca la lievitazione, ma onde evitare di ritrovarci il frigo invaso da un impasto che ha acquistato vita propria, vi consiglio di fare attenzione alla grandezza del contenitore!

Gran parte del lavoro è fatto..ve l'assicuro! E a parte 5 minuti richiesti per impastare con un semplice cucchiaio o forchetta.. il resto l'ha fatto lui in forno.
Ora viene il bello! Io ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per un solo giorno, ma nulla vieta di provare a spingervi fino ai tre giorni!

Estraete l'impasto dal frigo, disponetelo su un piano da lavoro ben infarinato, date un giro di pieghe del secondo tipo e quindi uno del primo.
NB! Un aiuto per chi non sapesse di che parlo: pieghe del 1 tipo e pieghe del 2 tipo spiegate dal bravissimo Adriano Continisio.

Pirlate l'impasto (per chi non sapesse come si pirla un impasto lascio un link utile per capire come fare) e disponetelo in uno stampo precedentemente imburrato.

Ungete leggermente la superficie del pan brioche e ponetelo a lievitare in forno spento, ma con la luce accesa per circa 2 ore, o fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.
NB! Per rendere più umido l'ambiente ponete nel forno una tazza da tè riempita per metà di acqua calda.

Quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume toglietelo dal forno giusto il tempo necessario di preriscaldare il forno a 180° e spennellatelo delicatamente con del tuorlo e latte sbattuto.

Infornate nel ripiano più basso del forno per 35 minuti circa o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel pan brioche ne uscirà asciutto e pulito.
Se durante la cottura si dovesse scurire troppo la superficie del dolce, copritelo con un foglio di alluminio e continuate tranquilli la cottura.
Estraete il pan brioche dal forno e lasciatelo raffreddare su una gratella.

Questa pan brioche si mantiene morbido e gustoso per almeno 3-4 giorni.. ma vi assicuro che sarà difficile resistere alla tentazione di mangiarselo tutto in un sol boccone subito!


Alessandra

lunedì 18 febbraio 2013

TORTA PARADISO

Era da molto tempo che mi volevo cimentare nella grande sfida di replicare i sapori, i profumi e la friabilità della torta paradiso, ma per riverenza nei confronti di quella torta paradisiaca non l'ho mai fatto.
Questo dolce è stato un fedele compagno di merende durante tutta la mia infanzia.
La sofficità e friabilità dell'impasto, il profumo vanigliato e leggermente aromatizzato al limone, la crosticina croccante che lascia presto spazio alla morbida impalpabilità dell'interno.. queste sono le caratteristiche di una vera torta paradiso!
Con un po' di pazienza e di studio ho progettato e riprogettato nella mente le dosi e lo sviluppo della torta e, armata di forza e passione, ho provato a farla.
Che dire.. il risultato è stato eccezionale! Sembra esserci una reale connessione fra l'originale e la mia.. anzi, azzarderei dire che vi sia una strettissima parentela!
Vi ho convinto? Non fatevi intimorire dalle dosi perché per una volta non è proprio il caso di badare alla linea. Questa torta è davvero fenomenale e per una volta le si concede tutto!

INGREDIENTI per una tortiera di 26 cm di diametro:

  • 180 gr farina 00
  • 200 gr fecola di patate
  • 350 gr burro di buona qualità (consiglio un burro di centrifuga)
  • 370 gr zucchero a velo
  • 3 uova intere
  • 4 tuorli
  • scorza di un limone
  • 1 bustina di vanillina o mezza bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale

La prima cosa veramente importante per la riuscita di questo dolce è la temperatura delle uova e del burro.
Il burro deve essere morbidissimo, ma non sciolto. Per questo consiglio di tagliarlo a pezzetti e di lasciarlo per almeno 3 ore fuori dal frigo. La stessa cosa vale per le uova. E' necessario che anche queste siano estratte dal frigorifero almeno 3 ore prima dall'inizio della preparazione del dolce.

In un recipiente montate il burro fino a che avrà incorporato sufficiente aria e risulterà soffice e spumoso.

Aggiungete quindi in due volte lo zucchero, che dovrà rigorosamente essere a velo, la scorza di limone, il pizzico di sale e la vaniglia (o vanillina). Montate il composto per 3-4 minuti in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Non essendo presente lievito è fondamentale che venga incorporata più aria possibile per rendere il dolce soffice, friabile, ma strutturato.

In una ciotola sbattete le uova e i tuorli con una forchetta, e aggiungeteli due cucchiai alla volta all'impasto.
E' importante aggiungere altro uovo solamente quando i cucchiai precedenti si saranno incorporati alla perfezione ed è importante stracciarli precedentemente con una forchetta per poter equilibrare la percentuale di liquidi e grassi da inserire.

Una volta ottenuta una massa densa, ma spumosa, setacciate insieme la farina e la fecola di patate ed unitele in tre riprese al composto.
In questo caso non dovrete più utilizzare le fruste, ma una spatola o un cucchiaio di legno e il movimento per amalgamare il tutto dovrà essere lento, dal basso verso l'alto. Siate pazienti e delicati, pena smontamento della massa e conseguente durezza dell'impasto.

Imburrate, infarinate la teglia e disponetevi l'impasto. Non vi preoccupate di livellarlo a dovere, con il calore del forno si livellerà da solo.

Infornate al centro del forno (forno statico che avrete preriscaldato a 180°) per 1 ora circa.
Per capire se il dolce è cotto fate la prova con uno stuzzicadenti infilato al centro della torta. Se uscirà pulito  il dolce sarà cotto.
NB! Se in cottura il dolce dovesse scurirsi troppo, copritelo con un foglio di alluminio e continuate la cottura!
Estraete la torta dal forno e lasciatela raffreddare completamente prima di servirla cosparsa di zucchero a velo.

Questa torta si conserva tranquillamente per più giorni ed è ancora più buona mangiata il giorno successivo.

Alessandra