lunedì 17 giugno 2013

SABLE' AL TE' MATCHA E PISTACCHI


L'ingrediente principale di questi golosissimi sablè è il tè Matcha, un tè verde giapponese oggetto rituale della famosissima cerimonia giapponese del tè.

Durante la preparazione di questo inestimabile tè, germogli e foglie vengono trattati dapprima con il vapore, quindi vengono lasciati essiccare e infine vengono macinati a pietra, ottenendo così un'impalpabile polvere color verde giada.
I benefici derivanti dall'assunzione di questo tè sono molteplici. Grazie ai propri componenti aiuta il rafforzamento del sistema immunitario, abbassa gli zuccheri nel sangue, è un ottimo digestivo e un importante rimedio naturale contro l'ipertensione. Queste sono solo alcune delle preziose virtù che questo tè racchiude al suo interno e che l'hanno portato ad essere nel corso degli anni popolarissimo in tutte le culture, non solo orientali, ma anche occidentali.

Per partecipare al contest indetto dalla bravissima food-blogger Barbara di "Cucina di Barbara", ho deciso di unire le proprietà benefiche del tè matcha, a quelle antiossidanti e anti radicali liberi proprie dei pistacchi.
In questo caso ho voluto optare per l'uso di una pasta di pistacchi: una crema ottenuta dalla fine macinazione di pistacchi non salati e spellati.
Il colore di questi  biscotti è davvero fenomenale.. e tutto naturale!
Friabili e dal sapore delicato, seppur intenso e molto aromatico, questi deliziosi sablè allieteranno i palati dei vostri ospiti.. anche quelli più esigenti!


Ingredienti per 35 biscotti circa:
  • 240 gr farina 00
  • 100 gr zucchero a velo
  • 100 gr burro morbido
  • 3 tuorli
  • 20 gr tè verde matcha in polvere
  • 20 gr di pasta di pistacchi
  • Un pizzico di sale

Come prima cosa setacciate in un'ampia terrina il tè matcha insieme allo zucchero a velo e al pizzico di sale.
Aggiungete quindi il burro a pezzetti e la pasta di pistacchio e mescolate fino ad ottenere una crema liscia e dal colore omogeneo. Aggiungete la farina in due parti e quando anche questa si sarà incorporata al composto, rendendolo farinoso come fosse sabbia, aggiungete i tuorli.

Impastate quel tanto che basta per ottenere un panetto compatto ed omogeneo, quindi copritelo con pellicola a contatto e deponetelo in frigorifero per circa mezz'ora; il tempo che tutti i sapori si amalgamino fra di loro.

Stendete la frolla con il matterello a un'altezza di un cm circa (io mi regolo approssimativamente con l'altezza di un mio dito), ritagliate con dei coppa pasta i biscotti e disponeteli su una teglia ricoperta di carta forno.


Infornate i biscotti in forno statico, preriscaldato a 160°, per circa 20 minuti.
Il mio consiglio è di disporre la placca del forno a metà altezza e non più alta. Questo per evitare che in cottura i biscotti prendano troppo colore.

Una volta cotti, estrarre i biscotti dal forno e lasciarli raffreddare completamente su di una gratella.

Chiusi ermeticamente in un contenitore questi biscotti possono tranquillamente conservarsi integri e pieni di sapore per almeno 5-6 giorni.. ma secondo me non arriverete alla fine del primo!!


 Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara


..Incrociamo le dita!!

Alessandra

sabato 8 giugno 2013

PLUMCAKE AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

Non so come tutto d'un tratto mi sia spuntata la mania per i semi di papavero, ma questo plumcake al limone e semi di papavero non ha fatto altro che convincermi a sperimentare ulteriori nuovi piatti che prevedano l'uso di questi aromatici semi.
Non potete immaginare le note aromatiche sprigionate durante la cottura in forno; per non parlare dell'estasi che si raggiunge assaggiandone un morso! Un connubio perfetto che unisce il sapore fresco del limone e le note tostate dei semi di papavero.. semplicemente divino!

INGREDIENTI  per uno stampo rettangolare lungo 24 cm:
  • 200 gr farina 00
  • 150 gr zucchero
  • 150 gr burro morbido
  • 4 uova intere a temperatura ambiente
  • 3 cucch.ni lievito per dolci
  • 1 cucch.no di bicarbonato
  • scorza di un limone
  • succo di un limone
  • 1 bustina di vanillina o mezza bacca di vaniglia
  • 1 cucch.io scarso di semi di papavero
  • pizzico di sale

In una ciotola, con l'aiuto delle fruste elettriche, montate il burro morbido (mi raccomando, morbido, ma assolutamente non sciolto, altrimenti la crema di burro non monterà! Il consiglio è quindi quello di tenerlo fuori dal frigo per un'oretta circa, o fino a quando toccandolo vi sembrerà una pomata) con  lo zucchero fino a farlo diventare un composto molto chiaro e spumoso.
Quando la crema di burro e zucchero avrà assunto una consistenza soffice e areata, unite una alla volta le uova, mescolando con cura dopo ogni aggiunta, e il succo del limone.

In  un'altra terrina setacciate la farina, il lievito per dolci, il bicarbonato e il pizzico di sale. Aggiungetevi le scorze di limone, la vaniglia (o vanillina) e mescolate brevemente per incorporare gli aromi.

Unite alla massa montata le farine, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, quindi i semi di papavero.

Foderate di carta forno (o imburrate e infarinate) lo stampo da plumcake, quindi versatevi il composto.
Livellate con cura la superficie del dolce, quindi infornate in forno statico, preriscaldato a 170°, per circa 50-55 minuti.

Una volta cotto, estraete il dolce dal forno, sformatelo delicatamente, e lasciatelo raffreddare completamente su di una gratella.

Alessandra

domenica 14 aprile 2013

TORTA ALLE CAROTE

In questi ultimi giorni il tempo di ha regalato delle splendide giornate di sole! Perchè non ringraziarlo con una bella e sana torta alle carote?


Questa ricetta è stata attentamente studiata per apportare il giusto quantitativo di grassi e carboidrati all'interno di una dieta sana ed equilibrata. Sebbene siano presenti le carote, elemento ad alto IG (indice glicemico), il mix di ingredienti e le loro dosi fanno sì che questo dolce possa essere tranquillamente mangiato anche da quelle persone che devono stare attente agli zuccheri. Ricca di fibre, frutta secca ed ingredienti genuini risulta essere ottima per una colazione a tutto sprint!
Gli ingredienti sono intercambiabili. Se non si volesse usare un mix di farina 00 ed integrale, sostituitela con sola farina 00; se non avrete in casa sia mandorle, che nocciole, sostituite pari peso con uno solo di questi ingredienti. Infine gli intolleranti al lattosio potranno sostituire il latte con della semplice acqua e i celiaci le farine con farine gluten free.

INGREDIENTI per una tortiera di 20-22 cm di diametro:
  • 350 gr carote crude al netto degli scarti
  • 100 gr farina 00
  • 50 gr farina integrale
  • 50 gr mandorle dolci
  • 50 gr nocciole
  • 120 gr zucchero
  • 60 gr olio di semi
  • 40 gr latte
  • 3 uova intere
  • 1 albume a temperatura ambiente
  • 2 cucch.ni di lievito per dolci
  • 5-6 noci tritate grossolanamente
  • cannella q.b.
  • zenzero q.b.
  • noce moscata q.b.
  • un pizzico di sale

Come prima cosa grattugiate le carote, che avrete precedentemente pulito e lavato, e lasciatele da parte.

In un mixer inserite le mandorle, le nocciole e tritatele velocemente per ottenere una farina grossolana.
Il mio consiglio è di inserire un cucchiaio delle farine nel mixer, in modo da assorbire gli oli che con il caldo la frutta secca rilascia.

In una terrina riunite quindi la farina 00 e integrale, le mandorle e le nocciole tritate, il lievito per dolci e le spezie, mescolando brevemente per amalgamarle.

In un'altra terrina mescolate le uova intere con lo zucchero, l'olio di semi e il latte.

A parte montate l'albume con un pizzico di sale.

Unite gli ingredienti liquidi a quelli solidi, quindi in due volte le carote precedentemente strizzate.
Aggiungete l'albume montato a neve, incorporandolo con movimenti lenti, dal basso verso l'alto e per finire le noci tritate grossolanamente.

Ricoprite una teglia con della carta forno, oppure imburratela (o oliatela) e infarinatela, quindi versatevi l'impasto.

Infornate in forno statico, preriscaldato a 180° per 45 minuti circa o fino a quando, inserendo uno stuzzicadenti nel centro della torta, risulterà pulito e asciutto.

Sfornate la torta e lasciatela raffreddare su una gratella per dolci.


Alessandra

lunedì 4 marzo 2013

PAN BRIOCHE SEMPLICISSIMO

Vi devo rivelare cosa ho fatto nel fine settimana.. 
Chi mi vedeva aggirare con aria furtiva nella mia cucina pensava che stessi progettando chissà quale nuova diavoleria culinaria.. ma che diavoleria e diavoleria! Qui se si assaggia un boccone di questo pan brioche si va dritti spediti al settimo cielo!



Sono venuta tempo fa a conoscenza di un recente metodo "NO KNEAD" applicato alla produzione di pani e lievitati in generale.
L'ideatore di questo metodo e' Jim Lahey, della Sullivan Street Bakery di Manhattan a New York.
L'impasto si fa con pochissimo lievito e non si lavora.. basta amalgamare bene gli ingredienti con un cucchiaio
e il resto vien quasi da sé! A questa prima fase succede una seconda fase di riposo in frigorifero che potrà
oscillare dalle 24 ore alle 72 ore (da uno a tre giorni).
Secondo Harold Mc Gee il segreto risiede nella lunga fermentazione dell'impasto che, essendo particolarmente umido, fa sì che le molecole di glutine si allineino per formare la maglia glutinica senza la necessità di impastare. Il risultato e' un lievitato leggerissimo, profumato e con un alveolatura perfetta!

INGREDIENTI per uno stampo 30x10x10:

  • 250 gr farina manitoba
  • 100 gr burro fuso freddo
  • 70 gr acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 60 gr miele
  • 30 gr zucchero
  • scorza di un limone
  • scorza di un'arancia
  • semi di una bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • 4 gr lievito di birra secco
  • 2 gr sale (mezzo cuccch.ino scarso)
In una terrina capiente sbattete le uova insieme al burro fuso, l'acqua, il miele, lo zucchero, gli aromi e il sale.

In un'altra terrina setacciate la farina con il lievito.

Aggiungete la farina al composto liquido e mescolate quel tanto che basta per ottenere un composto cremoso, ma liscio.

Coprite la terrina con della pellicola e mettete a riposare l'impasto per 2 ore in forno spento, ma con la luce accesa.

Trascorse le 2 ore, trasferite l'impasto in un contenitore a chiusura ermetica e riponetelo nel ripiano più freddo del frigorifero.
NB! Il contenitore deve essere grande almeno il doppio della massa d'impasto. Il freddo blocca la lievitazione, ma onde evitare di ritrovarci il frigo invaso da un impasto che ha acquistato vita propria, vi consiglio di fare attenzione alla grandezza del contenitore!

Gran parte del lavoro è fatto..ve l'assicuro! E a parte 5 minuti richiesti per impastare con un semplice cucchiaio o forchetta.. il resto l'ha fatto lui in forno.
Ora viene il bello! Io ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per un solo giorno, ma nulla vieta di provare a spingervi fino ai tre giorni!

Estraete l'impasto dal frigo, disponetelo su un piano da lavoro ben infarinato, date un giro di pieghe del secondo tipo e quindi uno del primo.
NB! Un aiuto per chi non sapesse di che parlo: pieghe del 1 tipo e pieghe del 2 tipo spiegate dal bravissimo Adriano Continisio.

Pirlate l'impasto (per chi non sapesse come si pirla un impasto lascio un link utile per capire come fare) e disponetelo in uno stampo precedentemente imburrato.

Ungete leggermente la superficie del pan brioche e ponetelo a lievitare in forno spento, ma con la luce accesa per circa 2 ore, o fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.
NB! Per rendere più umido l'ambiente ponete nel forno una tazza da tè riempita per metà di acqua calda.

Quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume toglietelo dal forno giusto il tempo necessario di preriscaldare il forno a 180° e spennellatelo delicatamente con del tuorlo e latte sbattuto.

Infornate nel ripiano più basso del forno per 35 minuti circa o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel pan brioche ne uscirà asciutto e pulito.
Se durante la cottura si dovesse scurire troppo la superficie del dolce, copritelo con un foglio di alluminio e continuate tranquilli la cottura.
Estraete il pan brioche dal forno e lasciatelo raffreddare su una gratella.

Questa pan brioche si mantiene morbido e gustoso per almeno 3-4 giorni.. ma vi assicuro che sarà difficile resistere alla tentazione di mangiarselo tutto in un sol boccone subito!


Alessandra